Economia
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25/08/2010 13:42

Bollino di qualità per Confeserfidi 107

Mililli: “La certificazione di qualità è un valore aggiunto a garanzia delle nostre otto mila pmi”

di Redazione

 Per Confeserfidi 107 anche per il 2010 è arrivata la certificazione di qualità, rilasciata da Rina specializzata nell’ambito della certificazione di prodotto quale ente terzo riconosciuto in campo internazionale. La certificazione di qualità è un valore aggiunto interno, non obbligatorio. La validità del bollino di qualità è subordinata a sorveglianza periodica annuale.

 

 La presenza del ‘Marchio di Qualità Rina’ sul prodotto-spiega l’amministratore delegato di Confeserfidi Bartolo Mililli- permette all’azienda di differenziarsi sul mercato assicurando che tutta la produzione oggetto di certificazione sia conforme nel tempo a quanto dichiarato dall’azienda, attraverso periodici e sistematici controlli sul prodotto e sui processi organizzativi e produttivi”.  

                                  

RINA lo scorso mese di luglio ha  verificato e, successivamente,  certificato la conformità del prodotto a documenti normativi o legislativi. 
E’ consueto, in azienda, sentir parlare della certificazione di qualità Iso 9001 come di un opprimente fardello di burocrazia e di carta che si aggiunge al consueto svolgimento delle attività, allo scopo di mantenere acceso al famigerato bollino.

 

 “Per Confeserfidi non è così.  Il nostro obiettivo –aggiunge Mililli è di orientare la nostra cultura aziendale a soddisfare i requisiti dei nostri clienti e mirare a superare le loro stesse aspettative.
Leadership e coinvolgimento delle persone sono una componente essenziale della vita aziendale: per chi crede che l’azienda sia fatta anche di persone, il coinvolgimento delle risorse umane nel conseguimento degli obiettivi dell’organizzazione è un parametro indiscutibile di successo. L’approccio della norma, che spinge ad esaminare le competenze tecniche (e comportamentali) di ciascun ruolo per poi “confrontare” ciascuna risorsa con queste figure ideali (e farne scaturire percorsi di formazione e di addestramento) permette di mirare la formazione, programmandone il risultato e, dunque, di poterne finalmente valutare l’efficacia.

Osservando i principi ispiratori della norma Iso 9001 si scopre che l’obiettivo finale dell’analisi che porta alla certificazione di qualità non è altro che il sogno di ogni amministratore”.