Attualità
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08/11/2010 00:57

Bondin: Nessun rischio per il riconoscimento Unesco

Bocciati gli uccelli del malaugurio

di Redazione

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Ragusa – “Non è vero che ci sia qualche rischio di perdita per Ragusa del titolo di patrimonio mondiale dell’Umanità. Certamente occorre prestare la massima attenzione nelle scelte che si compiono sul territorio. L’Unesco pone la propria osservazione sulla parte storica e barocca”.

Con queste parole Ray Bondin, commissario Unesco, ieri mattina presente all’inaugurazione di palazzo Cosentini, ha chiarito dunque che non c’è alcun rischio che il capoluogo ibleo possa uscire dalla World Heritage List così come in qualche modo paventato dalle associazioni ambientaliste che avevano tra l’altro scritto proprio all’Unesco per contestare la nascita indiscriminata di trivellazioni sparse sul territorio. Le associazioni ambientaliste si erano chieste se tali trivellazioni non andassero a cozzare con il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità che è stato dato negli anni scorsi. Bondin risponde in modo chiaro: “Se le trivellazioni sono al di là del centro storico non si può dire che esista un problema”. Il commissario Unesco sta seguendo con grande attenzione l’evolversi della situazione per quanto riguarda il Piano Paesistico, tra l’altro al centro di un dibattito particolarmente complesso, con posizioni nettamente contrapposte. Bondin ha detto di conoscere l’esistenza di questo dibattito e di aver analizzato, pur se non in modo decisamente approfondito, i contenuti del piano: “Io non ho visto nulla che mi ha dato fastidio o che sia sbagliato in questo piano”.