di Redazione
Non è sicuramente un periodo idilliaco nel centrosinistra ibleo; a livello locale e provinciale, non mancano le schermaglie. Oggi il coordinamento provinciale della Margherita ha indicato i 22 delegati per la costituente del Partito Democratico. Un passaggio che, secondo Venerina Padua, dovrebbe riportare compattezza in vista della confluenza nel soggetto unico. Tra i nomi, anche Enzo Rizza, presidente provinciale dimissionario e rappresentante della diaspora del gruppo di Modica. Gruppo di Modica della Margherita, però, che, con il suo leader Antonio Borrometi, si è infilato in un’altra polemica. Le dichiarazioni dello stesso Borrometi al Giornale di Sicilia, in cui apriva al dialogo con l’UDC, hanno scatenato la reazione di Vito D’Antona, di Sinistra Democratica, caustico contro Borrometi. La sua apertura verso l’UDC – scrive D’Antona – è la risposta positiva alle avance del leader dello scudo crociato Peppe Drago”. Pur lasciando libero Borrometi e la Margherita modicana di dire e fare ciò che vuole, D’Antona dice di non condividere, affermando che Borrometi alimenta confusione e disorientamento. “Ci pare strano – afferma D’Antona – che ciò avvenga all’indomani di una dura campagna elettorale a Modica, che aveva visto la Margherita duramente contrapposta all’UDC”, e parla di “errore politico” di Borrometi. Sinistra Democratica, chiede un chiarimento a Borrometi ed alla Margherita; vuole sapere, insomma, da che parte stiano e chiede anche ai DS modicani se condividano o no nel percorso verso il Partito Democratico, esternazioni di Borrometi destinata a far discutere.
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