di Redazione
Milano, 10 mar. La Borsa di Milano ha chiuso in calo nonostante l’exploit di meta’ seduta quando il Ftse Mib si era riportato sopra quota 19.000 punti in scia alle decisioni a sorpresa della Bce che ha abbassato tutti e tre i suoi principali tassi, mandando a zero il ‘refi e a 0,40% il tasso sui depositi. Francoforte ha anche alzato da 60 a 80 miliardi di euro al mese il piano di acquisto dei bond, ha esteso il Qe ai corporate bond e ha lanciato una nuova operazione Tltro da giugno. Passata l’euforia degli annunci, il Ftse Mib, in linea con gli altri listini europei, si e’ ‘sgonfiato’ e ha archiviato la sessione con un 0,5% a 18.118 punti; All Share 0,47%. Tra le blue chips, in calo Telecom e Fiat Chrysler; bene pero’ i bancari. Unicredit ha chiuso con un rialzo del 2,32%, Mediobanca +1,52%, Bpm +4,91%, Intesa Sanpaolo +1,11% nel giorno in cui l’a.d. Carlo Messina in un’intervista ha detto di non temere ‘affatto’ una crisi nel sistema bancario nazionale. Tra gli altri finanziari, Generali ha limato lo 0,15%. Telecom Italia, dopo l’exploit della vigilia, e’ arretrata del 2,56% e si e’ portata di nuovo sotto quota un euro per azione (0,9880). Negativi gli industriali (Fiat Chrysler 2,91%, Ferrari 3,39%, Finmeccanica 2,28%); contrastati i principali energetici (Enel +0,53%, Eni 3,43%). Sul resto del listino, in evidenza Autogrill (+2,62%) nel giorno dei conti 2015 e dell’annuncio del dividendo. A.S. Roma in calo dello 0,65% dopo l’eliminazione dalla Champions League .
© Riproduzione riservata