Giudiziaria
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11/02/2026 21:06

Botte all’ex amante per rapinarla: prete patteggia un anno e 4 mesi. Aveva colpito la donna con un lingotto d’argento

La 70enne salvata dal figlio dopo aver allertato le forze dell’ordine

di Redazione

Roma – Aveva tentato di rapinare la donna con cui aveva avuto una relazione, strattonandola e colpendola più volte alla testa, causandole anche delle lesioni. Per questo motivo ieri un prete, Giuseppe Madeo, originario della provincia di Cosenza, ha patteggiato una pena di un anno e quattro mesi. Prima però aveva risarcito la donna, una 70enne romana, con quattromila euro che la persona offesa ha poi devoluto in beneficenza all’ospedale Bambino Gesù. I fatti risalgono a settembre 2021, quando la relazione tra i due era ormai finita. A sventare la rapina il figlio della donna, chiamato da quest’ultima, poi la denuncia e il rinvio a giudizio per il 63enne, fino al patteggiamento di ieri.

Don Pino, così è conosciuto dai fedeli delle diverse chiese italiane in cui è stato il sacerdote, che ora è stato nominato cappellano di un ospedale vicino Padova, secondo l’accusa avrebbe aggredito la donna con cui aveva avuto una relazione nell’abitazione di quest’ultima. «Per procurarsi un ingiusto profitto – si legge nel capo di imputazione – mediante violenza consistita nello strattonare e colpire ripetutamente alla testa la donna con un lingotto in argento, costringeva quest’ultima ad aprire la cassaforte riversando il contenuto sul letto». Un’aggressione violenta che, dopo i colpi in testa e le strattonate, è proseguita con l’intento di impedire alla persona offesa di chiedere aiuto. La donna era infatti riuscita a contattare telefonicamente il figlio ma don Pino le aveva «strappato di mano il cellulare scaraventandolo a terra».

L’obiettivo del prete era quello di impossessarsi dei monili in oro già custoditi nella cassaforte e li aveva anche messi «all’interno di una busta di plastica». Ma la rapina non è andata a buon fine perché il figlio della donna è arrivato prima che il 63enne riuscisse ad andare via e, insieme a lui, le forze dell’ordine hanno bloccato il sacerdote. La 70enne, che all’epoca dei fatti aveva 65 anni, era stata portata in ospedale da dove era stata dimessa con sette giorni di prognosi per diverse contusioni all’avambraccio, alla faccia, al cuoio capelluto e al collo.

 

Quindi la denuncia della donna al XIII Distretto di polizia Aurelio e le indagini, concluse con il rinvio a giudizio del prete. Nel frattempo la donna, forse memore della relazione passata e dispiaciuta per le conseguenze che il processo poteva avere nei confronti del suo ex, aveva tentato di rimettere la querela sporta nei confronti del sacerdote, ma trattandosi di un reato procedibile d’ufficio il procedimento era andato avanti lo stesso. Don Pino nel frattempo ha mostrato pentimento per quanto accaduto, risarcendo la donna del danno (quattromila euro poi devoluti dalla 70enne in beneficenza) e chiedendo al pubblico ministero di patteggiare, con la «preghiera» che la sua richiesta venisse accettata. Così è stato. E il 63enne, che nei suoi video su YouTube, commentando il Vangelo, spiega che «abbiamo tutti un cuore inquieto quasi ogni giorno dell’anno», ieri ha patteggiato un anno e quattro mesi per tentata rapina e lesioni.