Attualità
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02/09/2007 00:00

Braccio di ferro sui rifiuti e la discarica

di Redazione

Scicli alza le barricate ma difficilmente riuscirà a impedire ai comuni del subcomprensorio (Modica, Ispica e Pozzallo) di utilizzare la seconda vasca della discarica di San Biagio. Per il momento i tre comuni continueranno a usufruire dell’impianto di Vittoria ma il presidente dell’Ato, Giovanni Vindigni, ricorda a tutti gli impegni assunti davanti al prefetto. Solo il rappresentante del governo potrà, qualora ne ravvisi la necessità, cambiare una scelta che appare già scritta.
A Scicli la tensione resta alta anche perché la prossima primavera si torna alle urne e nessuna forza politica intende indietreggiare di un solo centimetro davanti al crescente malumore che si registra in città.
Il presidente dell’Ato Ambiente ha invitato i sindaci di Scicli, Modica, Ispica e Pozzallo e i responsabili della ditta «Icom» a partecipare a una riunione che si terrà domani alle 9 a Ragusa per prendere in esame la problematica relativa all’apertura della nuova vasca della discarica «San Biagio» che sarà consegnata nei prossimi giorni. «Chiederò a tutti i comuni – ha anticipato ieri Vindigni – di rispettare gli impegni assunti davanti al prefetto ancor prima del mio insediamento. Scicli dovrà ospitare nella discarica anche i rifiuti degli altri comuni e questi rispettare le scadenze imposte dall’intesa».
Una prospettiva che a Scicli nessuno intende avallare. Sia l’amministrazione che il consiglio comunale ritengono, senza se e senza ma, che la nuova vasca debba essere utilizzata unicamente dal Comune di Scicli. È quel che chiedono i cittadini e i comitati civici, come il Sutas (Scicli unita per la tutela ambientale e della salute) e il comitato dei residenti a San Biagio.
Venerdì sera si è tenuta una seduta del consiglio comunale permanente nel corso della quale l’amministrazione comunale e i consiglieri hanno ribadito una forte opposizione al provvedimento di proroga per altri sei mesi dell’uso della San Biagio da parte di Modica, Pozzallo e Ispica. Momento saliente dei lavori consiliari è stato l’intervento del presidente dell’Ato che ha posto l’accento sull’esistenza di un protocollo d’intesa sottoscritto da tutte le parti. Il primo cittadino rispetto a ciò ha dichiarato che le intese, che prevedevano anche un preciso piano di rientro dei debiti, erano saltate e quindi di non essere più disposto a lasciare aperti i cancelli agli altri Comuni, per rispettare la volontà del consiglio comunale e dei cittadini. Il primo cittadino si è soffermato poi sui rapporti fra i Comuni conferitori e il Comune di Scicli «che non consentono di mantenere atteggiamenti di responsabilità e disponibilità».
Ieri mattina, intorno alle 9, una delegazione del Consiglio comunale ha raggiunto la discarica. Successivamente a palazzo di Città la massima assemblea cittadina ha ripreso a riunirsi in seduta permanente determinando un documento nel quale si afferma la volontà dell’organismo istituzionale di non consentire più il conferimento degli altri comuni. «Questo consiglio comunale – scrive in una nota il presidente del Consiglio Enzo Pacetto – riconferma la volontà di non consentire ai comuni di Modica, Pozzallo e Ispica, di conferire rifiuti solidi urbani nella discarica San Biagio e in questo senso vigilerà costantemente presso il sito. La seduta consiliare è stata aggiornata a domani alle 16 per valutare le determinazioni che saranno adottate sulla problematica dal consiglio di amministrazione dell’Ato ambiente, per decidere eventuali azioni successive».