di Redazione
Non si sa ancora se è stato doloso, ma il dato rilevante è che un camion è andato a fuoco domenica sera, intorno alle 20,30, in contrada Santa Rosalia a Sampieri.
Sull’episodio indagano i carabinieri della stazione rivierasca di Scicli e i colleghi della Compagnia di Modica.
Il camion si trovava parcheggiato in un’area di sosta in prossimità dell’azienda agricola di C.C., di 58 anni, di Scicli, che non ha saputo dare spiegazioni dell’accaduto. A spegnere le fiamme i vigili del fuoco del distaccamento di Modica. L’attività investigativa degli inquirenti è tesa ora a comprendere le cause del rogo, se accidentali o meno, e l’eventuale matrice dell’incendio, qualora dovesse essere dimostrato il dolo.
E’ il sesto incendio che coinvolge un automezzo dall’inizio dell’anno. A Scicli la media è di un automezzo a fuoco ogni quindici giorni nei primi tre mesi dell’anno. Un record tutt’altro che invidiabile. In città ci si interroga sull’altro episodio, avvenuto la notte precedente, stavolta a Cava d’Aliga, quando ignoti hanno lanciato una bottiglietta molotov nel tentativo di incendiare una macelleria che si affaccia su Viale della pace.
In quell’occasione gli autori dell’attentato hanno agito in spregio al rischio di essere visti o riconosciuti, dato che quella sera, oltre al normale traffico di giovani che si recano in discoteca e percorrono la litoranea, c’era un grande numero di famiglie in movimento, di ritorno da Scicli, dove si era celebrata la festa di san giuseppe.
Cosa sta accadendo in città? Se lo chiedono in molti, consci che le forze dell’ordine non lesinano energie per risalire agli autori di questi gesti che minano il quieto vivere e il senso di convivenza civile della comunità.
La circostanza poi che l’incendio dell’autocarro avvenga a meno di ventiquattro ore di distanza da quello di una macelleria (in questo caso i danni per fortuna sono stati limitati), fa propendere per l’ipotesi del dolo. Ma solo gli accertamenti tecnici potranno dirimere la vicenda. Sei automezzi a fuoco in tre mesi sono comunque troppi, e su questo non c’è dubbio alcuno.
© Riproduzione riservata