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13/01/2026 22:24

Buffonata tedofori, il Governo (e il ministro Abodì) vuol vederci chiaro. C’era anche l’Uomo Gatto

Dopo l'esclusione di campioni ed ex campioni anche olimpici e la presenza di influencer o pseudo tali

di Redazione

Roma – La questione relativa alla scelta dei tedofori delle Olimpiadi di Milano-Cortina è diventata un vero e proprio caso di Stato. Anche il governo è intervenuto dopo le polemiche degli ultimi giorni per l’esclusione nella scelta di chi dovrebbe trasportare la torcia olimpica lungo l’Italia di tantissimi atleti ed ex atleti olimpici e non. Al contrario presenti in questa speciale veste anche personaggi del mondo dello spettacolo, e influencer popolari e non. Il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi vuole vederci chiaro non nascondendo il fatto di essere rimasto spiazzato.

La presenza di Gabriele Sbattella, meglio conosciuto come l’Uomo Gatto famoso ex concorrente della trasmissione televisiva Sarabanda condotta da Enrico Papi, e quella anche di altre celebrità di TV, cinema, musica e web (Achille Lauro, Claudia Gerini, Melissa Satta e altra) hanno fatto discutere. Questo alla luce dell’esclusione di personaggi del mondo dello sport, molti dei quali hanno scritto anche pagine memorabili delle Olimpiadi. Certo non sono mancati i campioni che hanno indossato tuta e divisa olimpica, con tanto di torcia in mano: Berrettini, Bagnaia, Jasmine Paolini, Filippo Ganna, Fabio Cannavaro e tanti altri. Altrettanti però sono stati dimenticati, e si sono fatti sentire.

Soprattutto dopo aver visto invece impegnati personaggi che, pur essendo famosi, non hanno attinenza con l’attività sportiva. Kristian Ghedina, Silvio Fauner ma anche altri atleti come Di Centa, Albarello, Piller Cottrer e così via. Tutti indispettiti dalla mancata presenza e dalle scelte effettuate dalla Fondazione Milano-Cortina e dal Coni. A loro il ministro Abodi chiede lumi: “Alla luce di quello che è emerso ho chiesto informazioni alla Fondazione Milano-Cortina e al Coni per capire quali siano stati i criteri di selezione. In linea di principio chi ha fatto la storia dello sport dovrebbe essere tenuto in grandissima considerazione”.