L'ebbrezza
di Redazione
Santa Croce Camarina – Volteggi della durata di un microsecondo. Come se ci si tuffasse in un mare d’aria. Solo che, stavolta, il mare, quello vero, c’era davvero.
E ha fatto da spettatore alle decine di salti che, sabato e domenica scorsi, si sono succeduti nello splendido scenario di Punta Secca, proprio di fronte alla casa di Montalbano, resa celebre in tutto il mondo dalla fiction tv.
Motivo di attrazione ulteriore per i “saltatori” del week end che hanno voluto provare l’ebbrezza di una caduta da cinquanta metri d’altezza, godendo di un panorama mozzafiato, regalando brividi ed emozioni anche a quanti assistevano, nel frattempo, spaparanzati al sole sulla sabbia o rinfrescati in mezzo all’acqua, godendosi la loro giornata di relax. Un’idea eccezionale quella di associare la presenza del bungee jumping, alternato alla novità del rocket jumping, una sorta di salto in velocità all’incontrario, con partenza da terra, che ha fatto gridare di passione sia coloro che hanno scelto di imbracarsi e di provare un’esperienza irripetibile nella vita, sia quanti hanno ammirato col cuore in gola le evoluzioni estemporanee dall’alto. Poco più di settanta i salti effettuati nei due giorni. Un numero record per queste latitudini. “Soprattutto la domenica – conferma Michele Garofalo che, icona dei Paracadutisti di Ragusa, si è occupato dell’organizzazione dell’evento – abbiamo avuto modo di registrare un afflusso notevole e non ci siamo fermati neppure un secondo. Diciamo che il sabato è servito per prepararci, per fare affinare ai saltatori le tecniche, e poi, il giorno successivo, in molti si sono avvicinati, hanno chiesto consiglio, e alcuni tra loro, quindi, hanno deciso di compiere il grande passo”. Con il fiato sospeso, seguiti dalla professionalità degli Sky Brothers che si sono occupati dei dettagli di carattere tecnico, i saltatori presentatisi ai nastri di partenza hanno prima mimato il salto, effettuando alcuni esercizi preparatori, quindi sono stati imbracati e portati, con la gru, a cinquanta metri di altezza. Da lì, in perfetta sicurezza, sempre sotto l’attenta guida dello staff organizzativo, si sono lasciati andare con una velocità impressionante, come se volessero andare ad impattare contro la casa di Montalbano. “Ho voluto fare questa prova – afferma una saltatrice – perché sono un’appassionata. Per la prima volta ho sperimentato il bungee. E devo dire che l’adrenalina è salita a mille”. Michele Garofalo, al termine della due giorni, ha voluto ringraziare, oltre ai componenti dello staff che lo hanno coadiuvato con la grande professionalità di sempre, anche l’Amministrazione comunale. “Che ha creduto in questo progetto – aggiunge – e si è poi resa conto di quanto in effetti lo stesso riesca ad attirare in termini di presenze. Per due giorni, Punta Secca è diventata capitale degli sport estremi. Il bungee è stato motivo di attrazione. I risultati non sono mancati”. L’assessore allo Sport del Comune di Santa Croce Camerina, Rosa Varcadipane, chiarisce che “la scommessa è stata vinta. Non avevamo dubbi, d’altronde – aggiunge – abbiamo chiesto solo che venisse garantita la massima sicurezza. E da questo punto di vista non si è registrato alcun problema. E’ stata una manifestazione davvero spettacolare”.
La seconda foto è di Vincenzo Papa.

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