Sono stati restituiti al loro legittimo proprietario
di Redazione
Trieste – Settemila euro in contanti, frutto di lavoro e sacrifici quotidiani. Erano finiti, per errore, nella spazzatura, per la precisione nel cassonetto dei rifiuti indifferenziati. Buttati inavvertitamente dal loro proprietario che, accortosi del pericoloso equivoco, è corso a denunciarne lo smarrimento alla stazione dei carabinieri di Trieste via dell’Istria, nel capoluogo giuliano. L’uomo ha dettagliato con precisione luogo e circostanze in cui aveva ‘perso’ la somma, così come l’orario e il contenitore dove si trovava il denaro. Protagonista di questa sfortunata vicenda (con lieto fine) un cittadino residente a Trieste, titolare di alcuni esercizi pubblici della città.
Una volta ricevuta la denuncia, i militari dell’Arma si sono subito attivati, mettendosi sulle tracce dell’automezzo che aveva raccolto l’indifferenziata nella zona indicata dall’interessato. Coordinandosi con il servizio di raccolta rifiuti di Trieste, dopo un paio di giorni di ricerca i carabinieri sono riusciti a individuare il veicolo e a bloccarlo. Fortunatamente, il denaro è stato recuperato tra la spazzatura, ancora integro nonostante le lavorazioni a cui sono sottoposti i rifiuti. Che subiscono un primo trattamento per compattarli subito dopo che il cassonetto è stato svuotato nell’automezzo. Fosse arrivato alle procedure biomeccaniche, il denaro avrebbe avuto poche chance di restare intatto. Il passaggio successivo, senza appelli, sarebbe stato il termovalorizzatore.
La sorte e le efficaci operazioni dei carabinieri hanno invece scritto un epilogo diverso: i settemila euro in contanti, che rappresentavano i risparmi e il risultato delle sue attività commerciali, sono stati restituiti al loro legittimo proprietario. Un lieto fine a quel punto inaspettato e un prevedibile enorme sospiro di sollievo da parte dell’interessato.
La vicenda di Trieste ricorda quanto accaduto pochi mesi fa in Puglia, a Torre Lapillo, in provincia di Lecce. In quell’occasione, a metà febbraio di quest’anno, a finire accidentalmente nei rifiuti era stato un cofanetto con lingotti d’oro del valore di 130mila euro. Anche in quel caso, il proprietario si era subito reso conto dell’errore, ma una volta tornato nei pressi del bidone si era accorto che il contenuto era già svuotato. Immediatamente aveva chiesto aiuto ai carabinieri, denunciando lo smarrimento. Pure in quella occasione, i carabinieri erano riusciti a recuperare il prezioso cofanetto. Lo avevano trovato nella discarica locale, dopo aver tracciato l’autocompattatore che lo aveva caricato grazie ai filmati di videosorveglianza.
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