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01/10/2026 04:00

Camini e stufe elettriche: soluzioni, consigli per la scelta e aspetti da valutare

Come funzionano camini e stufe elettriche? E quanto consumano?

di Redazione

Camini e stufe elettriche sono tra le soluzioni più gettonate ultimamente per riscaldare la casa. Cambiano le dimensioni, la potenza, il modo in cui diffondono il calore e le funzioni disponibili, ma sono diventate vere e proprie risorse irrinunciabili per chi vuole tenere sotto controllo i consumi e valutare alternative energetiche. Sono anche soluzioni orientate all’estetica, il cui tipico effetto fiamma ricrea l’atmosfera di un camino tradizionale senza l’utilizzo del combustibile.

E proprio perché l’offerta è molto ampia, prima dell’acquisto conviene capire a quali caratteristiche mirare per identificare il modello adatto. Consultando i camini elettrici in vendita online è possibile trovare tantissima scelta in base a potenza, dimensioni e modalità di installazione. Il prezzo è certamente un elemento importante, ma non l’unico: consumi, sistemi di regolazione e caratteristiche della casa possono incidere molto sull’esperienza di utilizzo. Vediamo come orientarsi.

Come funzionano camini e stufe elettriche? E quanto consumano?

Il funzionamento è piuttosto semplice: l’apparecchio utilizza l’energia elettrica per produrre calore, che viene poi diffuso nell’ambiente. A seconda del modello possono cambiare sia la tecnologia utilizzata sia il modo in cui viene gestita la temperatura.

Per capire quanto può consumare un camino elettrico o una stufa elettrica bisogna partire dalla sua potenza, espressa generalmente in watt (W) o kilowatt (kW). Il calcolo di base funziona, grossomodo, così: un dispositivo da 2 kW utilizzato alla massima potenza per un’ora può consumare 2 kWh.

Questo dato, però, non basta per prevedere la spesa in bolletta. Bisogna considerare anche il prezzo dell’energia previsto dal proprio contratto, il numero di ore di accensione e il modo in cui l’apparecchio viene regolato. Se è presente un termostato il dispositivo può modulare o interrompere l’erogazione di calore quando viene raggiunta la temperatura desiderata.

Caratteristiche tecniche: cosa valutare oltre a potenza e consumi

La potenza deve essere valutata insieme alle dimensioni e alle caratteristiche degli spazi da riscaldare. Anche un ottimo camino elettrico può performare male se non si considerano variabili come l’isolamento dell’edificio, la qualità degli infissi e la presenza di eventuali dispersioni di calore.

Un ottimo esempio sono le stufe elettriche in vendita da Bricoshop24, tra le quali è possibile verificare tutte le specifiche tecniche, incluse le modalità di regolazione, i livelli di potenza, la compatibilità con il termostato e così via.

Anche le norme europee si stanno muovendo in questa direzione. Il Regolamento UE 2024/1103, i cui principali requisiti si applicano dal luglio 2025, stabilisce le regole di progettazione ecocompatibile per tutte le categorie di apparecchi elettrici per il riscaldamento.

Tra gli aspetti più rilevanti per individuare modelli attenti ai consumi figurano la certificazione di efficienza, la possibilità di controllare accensione e utilizzo e, infine, i consumi dell’apparecchio quando si trova in standby.

Come utilizzare il riscaldamento elettrico in modo conveniente

La convenienza non dipende soltanto dal modello scelto. È dalla combinazione di diversi elementi, più che dal un singolo dato tecnico, che dipendono consumi e risparmi.

L’unico vero accorgimento da prendere in considerazione, in sostanza, è quello di evitare di riscaldare più del necessario, per poi ricorrere all’apertura delle finestre quando l’aria diventa troppo secca. Questa abitudine, oltre a creare condense che inumidiscono e aggrediscono le strutture dell’abitazione, produce enormi sprechi di corrente, e quindi di energia calda.

Oltre ad acquistare dispositivi certificati e pensati per agevolarne l’uso efficiente, è quindi importante agire per limitare tutto ciò che possa contribuire alla dispersione del calore, dagli usi sbagliati alle configurazioni errate dell’abitazione.