Le tre più antiche chiese della Città ripulite e presto fruibili
di Redazione
Modica – Il campo di volontariato di Legambiente 2011, associazione “Melograno” di Modica, è stato illustrato, stamani, in conferenza stampa nella sala “G. Spadaro” e quest’anno assume una connotazione particolare.
Nella prima settimana di campo, i dodici ragazzi provenienti da ogni parte del mondo (coreani,slovacchi,russi,tedeschi,spagnoli, sloveni) saranno impegnati a ripulire tre antiche chiese della Città: Santa Alessandra, San Giacomo fuori le mura e Santa Venera.
La seconda settimana, come ha dichiarato Giorgio Cavallo presidente del “Melograno” sarà dedicata alla pulizia dei sentieri di Cava Ispica dove nel parco, giovedì 7 luglio p.v. alle ore 21.00, si terrà con la collaborazione di Slow Food, Conad una dimostrazione sulla alimentazione e sulla sostenibilità.
Martedì 5 luglio p.v. con concentramento alle ore 18.30 in Piazza Matteotti, avrà inizio il tour guidato nella Chiesa di Santa Alessandra e Santa Venera dove sull’attiguo terrazzino si terrà un concerto.
L’iniziativa è promossa dal Centro Studi sulla Contea di Modica, peraltro proprietario della Chiesa rupestre di Santa Venera, e organizza questo evento su siti religiosi che sono i più antichi della Città.
L’assessore ai Beni Culturali, Anna Maria Sammito che ha condotto degli studi sulla chiesetta di Santa Venera, di concerto con l’archeologo Vittorio Rizzone tra il 1989 e il 1990, ha evidenziato che si tratta di un sito coevo alla chiesetta di San Nicolò inferiore ed è datato 1308-1310 dove insistono alle pareti pitture e dipinti originari di quell’epoca.
“L’amministrazione comunale porta avanti con estrema e convinta condivisione progetti con finalità di questo tipo- commenta il Sindaco- in quanto aiutano a scoprire la Modica del passato e a ritrovare nuove ed importanti identità legate al territorio. Ringrazio quanti hanno reso possibile la realizzazione di questa iniziativa che arricchisce di un tassello consistente il ricco panorama culturale di queste settimane in Città.”
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