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04/05/2011 17:16

Cancellata dopo 30 anni la legge privilegio su Ibla

Lo schiaffo di Lombardo a Dipasquale

di Redazione

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Ibla
Ibla

Ragusa – Una legge privilegio.

E’ quella che gli on. Giorgio Chessari e Corrado Di Quattro vararono 30 anni fa all’Ars e che ha permesso di leccare il centro storico di Ibla come nessun altro centro barocco siciliano ha potuto fare.

In piena campagna elettorale per le amministrative a Ragusa arriva la notizia della cancellazione della legge da parte della Regione.

“Ribaltiamo le accuse ai parlamentari della provincia di  Ragusa che in aula non si sono accorti di quello che stava accadendo”. Ha esordito così il candidato a sindaco del Movimento per l’Autonomia e di Alleanza per l’Italia nella conferenza stampa di risposta convocata ad un paio d’ore dalle accuse del sindaco Dipasquale. L’argomento è quello del mancato rifinanziamento della Legge Speciale su Ibla, la Legge 61/81. 
“La legge Finanziaria non è una legge di Governo, ma viene fatta dall’Assemblea – die Battaglia – noi rimproveriamo ai parlamentari di non aver fatto emendamenti per la salvaguardia di quelle somme. Il sindaco Dipasquale quindi se la deve prendere con i parlamentari. Noi abbiamo parlato con il presidente della Regione Lombardo che si è attivato e ci ha assicurato che questi fondi saranno ripristinati appena si farà l’incontro Regione-Autonomie Locali”.
L’avvocato Distallo, coordinatore di Alleanza per l’Italia, presente alla conferenza stampa ha aggiunto: “Il presidente Lombardo l’impegno lo assumerà formalmente con una dichiarazione che potrete sentire tra poco sul suo blog. I parlamentari sono stati tutti disattenti, appare velleitario ricondurre la colpa al Presidente della Regione che invece appena informato ha detto di attivarsi per restituire queste somme nella prima occasione tecnica utile. A Lombardo quindi tocca un’attività surrogatoria della incapacità dei nostri parlamentari”.
“Non esca vuori la sciocchezza dei complotti – ha dichiarato invece Arezzo – perché la norma toglie fondi a tutta la Sicilia e non solo a Ragusa”.
Secondo Distallo, inoltre, “il sindaco Dipasquale avrebbe dovuto chiedere al suo deputato di riferimento, cioè Leontini, di stare attento alla legge su Ibla e così non è stato. Dipasquale ha due riferimenti politici: uno si chiama Alfano e gli ha assicurato che dopo le elezioni fermo la Ragusa-Catania, l’altro si chiama Leontini che gli avrà assicurato che la legge su Ibla era al sicuro. Se le assicurazioni che riceve Dipasquale hanno queste caratteristiche capiamo bene nelle mani di chi siamo!”.