Cronaca
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27/11/2012 00:34

Cani avvelenati nel parcheggio Ikea di Catania, la rabbia su Facebook

Chi è stato?

di Redazione

Ikea Catania
Ikea Catania

Catania – Ancora in corso gli accertamenti del commissariato di Nesima per accertare le responsabilità sull’avvelenamento dei cani che giovedì sera sostavano nel parcheggio dI Ikea, una vicenda che ha suscitato indignazione e rabbia, soprattutto in virtù del fatto che si trattava di animali docili, assistiti sul territorio da un’associazione animalista («L’altra zampa») d’intesa con i competenti uffici del Comune (che era proprietario degli animali) e dei servizi veterinari dell’Asp. Due animali sono morti, uno è rimasto illeso e un altro si è salvato dopo cure intensive. La direzione aziendale ha fornito i sospirati filmati realizzato dal sistema di videorsorveglianza interna, ma pare che da questi non si possa trarre nessun indizio preciso; ecco perché – a detta degli investigatori del Commissariato di Ps di Nesima – diventa fondamentale la collaborazione dei numerosi cittadini che quella sera si sono trovati loro malgrado ad assistere all’agonia di due dei quattro cagnetti presi di mira dai malfattori. L’invito è dunque rivolto a costoro: chi sa parli e comunichi le informazioni utili, anche in forma anonima, alle forze dell’ordine o all’Asp. Ogni dettaglio può essere utile.
Sotto il profilo della ricostruzione dei fatti, sembra accertato che i cagnolini siano stati presi di mira intorno alle 19,45 nei pressi della bambinopoli di Ikea, un luogo frequentato dai bambini, circostanza che rende ancora più inquietante il reato, dal momento che una di quelle esche – infarcite di esteri fosforici – sarebbe potuta finire in bocca a un bambino. E a proposito, in ottemperanza all’ordinanza del Ministero della Salute in vigore dallo scorso mese di marzo, il Commissariato di Nesima ha chiesto che l’area interessata dall’attentato ai cani venga bonificata a tutela dell’incolumità e della salute pubblica.
I delinquenti inoltre hanno agito premeditatamente prima che potesse arrivare la ronda animalista istituita già da alcuni giorni dai volontari de «L’Altra Zampa», avendo ricevuto una «soffiata» che suggeriva di stare attenti ai cani.