I familiari della paziente offrono il loro racconto dei fatti
di Gabriele Giannone
Modica – Dopo la pubblicazione della versione del medico “gettonista”, coinvolto in un alterco sabato notte al pronto soccorso dell’Ospedale “Maggiore-Baglieri” di Modica, Ragusanews ha raccolto la testimonianza della famiglia, che offre una ricostruzione degli eventi radicalmente diversa e getta luce su presunte inefficienze e tensioni all’interno della struttura ospedaliera.
La vicenda – secondo quanto riferisce la figlia della paziente- ha inizio con l’arrivo in pronto soccorso di una donna di 91 anni, trasportata in ambulanza e registrata alle ore 12:25 per uno scompenso cardiaco. Dopo una prima visita, la paziente viene accomodata in astanteria in attesa di una consulenza cardiologica. Secondo il racconto della famiglia, si sono susseguiti tre cambi turno in pronto soccorso senza che la consulenza venisse mai effettuata, nonostante le rassicurazioni e le condizioni della donna, palesemente sofferente.
La situazione è degenerata quando, dopo quasi 12 ore di attesa, la figlia della paziente, ex dipendente Asp e quindi a conoscenza del funzionamento della struttura, ha deciso di prendere in mano la situazione.
Alle 23,30 esasperata dalla prolungata attesa e dalla sofferenza della madre, la donna ha autonomamente spinto la barella della 91enne percorrendo almeno 50 metri di corridoio per portarsi davanti all’ambulatorio di cardiologia reclamando la visita.
La domanda è: come mai dal pronto soccorso parte la richiesta per la consulenza cardiologica solo alle 20.40, quindi dopo oltre 8 ore dalla prima visita?
A quel punto, sempre secondo la ricostruzione offerta dai familiari, il medico del pronto soccorso sarebbe intervenuto, rimproverando e insultando la donna che improvvidamente aveva spinto la barella fino al reparto. Quando l’altra cognata si è avvicinata per difenderla, il medico le avrebbe sferrato due schiaffi alla tempia, facendole cadere occhiali e telefono. A quel punto, il marito della donna aggredita, ha reagito spintonando il medico e facendolo cadere. La polizia è intervenuta sul posto, verbalizzando l’accaduto.
Il cardiologo ha finalmente visitato la paziente anziana, che è stata poi dimessa su richiesta dei familiari intorno alle 2 del mattino. La famiglia, annuncia formale querela, ma solo dopo aver quantificato i danni materiali subiti, inclusi gli occhiali e il telefono rotti durante l’alterco.
La direzione generale dell’Asp ha avviato una indagine interna per comprendere se le procedure adottate dal pronto soccorso siano state corrette.
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