L'iniziativa "Il pane ci unisce" divide la maggioranza
di Redazione
Modica – L’iniziativa “Il pane ci unisce” divide la maggioranza a Modica. Il presidente del consiglio comunale di Modica rimprovera il sindaco per non aver coinvolto il massimo consesso. Ecco il testo della lettera di Scarso al sindaco Buscema.
“Signor Sindaco, è con grande sorpresa e rammarico che il Presidente del Consiglio apprende dai mass media che il Comune di Modica ha proceduto al gemellaggio con le città di Altamura e Castellana Sicula in occasione dell’iniziativa de il “Pane ci unisce” e che tale iniziativa ha avuto il suo momento istituzionale nella sala del Consiglio Comunale di Palazzo San Domenico dove si è svolta la cerimonia ufficiale. Escludere da tale iniziativa e dalla manifestazione il Consiglio ed il Suo Presidente è gravemente lesiva dell’immagine non solo della istituzione consiliare, ma della Città intera. Il governo di una Città non è esclusivo solo del Sindaco e della Sua Amministrazione, ma deve essere esercitato in uno al Consiglio Comunale, per i poteri coordinati di cui lo stesso è titolare, con questa differenza: il Sindaco con la sua Amministrazione è l’espressione di una parte della Città, cioè della maggioranza elettorale, mentre il Consiglio Comunale rappresenta tutta la Città. Per la natura della iniziativa e della conseguente manifestazione, quindi, il gemellaggio con altre comunità civiche va condiviso con i rappresentanti di tutta la Città, cioè con il Consiglio Comunale. A nome del Consiglio Comunale, questo Presidente formula formale e ferma protesta per tale comportamento istituzionalmente inconcepibile e amministrativamente e politicamente scorretto. L’uso della Sala Consiliare, poi, senza autorizzazione del Presidente del Consiglio aggrava vieppiù il contesto in cui è maturata la incresciosa vicenda, per cui va d’uopo che da oggi chiunque, anche Lei, si astenga per il futuro da usarla senza espressa autorizzazione. Il Consiglio spera che episodi del genere non abbiano più a ripetersi”.
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