Attualità
|
02/12/2012 19:31

Carmen Consoli nominata Cavaliere della Repubblica

Cerimonia in Prefettura

di La Sicilia

Carmen Consoli cavaliere
Carmen Consoli cavaliere

Catania – Non è più solo una cantantessa, Carmen Consoli da ieri è anche un Cavaliere della Repubblica. E’ seduta in prima fila, nel salone di rappresentanza della Prefettura. Sembra emozionata per il riconoscimento. «Sono emozionata ed è stupendo, desidero sia sempre così finché avrò respiro» confessa timidamente.
Seduta tra donne e uomini che hanno meritato questo riconoscimento, che viene conferito dal presidente della Repubblica, per essersi distinti per meriti di lavoro o solidarietà, Carmen Consoli spicca per la sua semplicità, nei modi e nelle parole. «E’ una gratificazione importante non solo per il lavoro svolto ma anche come input ad andare avanti» afferma riferendosi alla signore sedute accanto a lei, a destra Laura Mancuso, moglie del compianto Angelo D’Arrigo e alla sua sinistra, Agata Rosalba Zappalà Massimino, fondatrice della associazione Foncanesa.
Se per la signora Massimino ricevere l’onorificenza significa «che come mamma ho saputo operare, Santella da lassù spero sarà felice» e per Laura Mancuso invece determina «un riconoscimento che dà spessore al mio lavoro e a quello della fondazione»; per la cantantessa, che dedica questo traguardo alla famiglia e a Mariella Lo Giudice è «un’occasione per incontrare belle persone che dedicano la loro vita allo studio e al prossimo. Significa che anche la musica riesce a predisporre gli animi. La musica è cultura e come tale deve venire considerata una risorsa; nel nostro piccolo quindi regalare al prossimo la musica ha un valore che viene riconosciuto tra gli ideali più nobili».
Chi le domanda cosa pensi del maestro, Franco Battiato, nominato assessore regionale, la Consoli risponde: «Ha contribuito a creare un bagaglio importante per la Sicilia col suo lavoro da tempo ed ha già fatto molto, sono certa che lavorerà al meglio e sono sinceramente felice per questo ulteriore passo in avanti, la cultura deve essere considerata sempre una risorsa».
Nell’ampio salone il prefetto Cannizzo sottolinea l’importanza dell’appuntamento, sobrio e significativo: «Non è un rito ma un sentirsi insieme nel valore supremo della democrazia. Consegnare le onorificenze per me – sottolinea il Prefetto – è sempre una grande emozione». Ad aprire la cerimonia, breve ma intensa, l’inno di Mameli eseguito dall’orchestra di giovanissimi alunni dell’istituto comprensivo «G. D’Annunzio» di Motta S. Anastasia. Ieri sono state consegnate le onorificenze di cavaliere anche a Francesca Catalano e Patrizia Maria Scardillo. Quella di ufficiale a Giacomo Alessi e Salvatore Spanò; di commendatore a Salavatore Paolo Cantaro, Ernesto Fecarotta, Emanuele Santi Giuffrida, Anna Montenotte. Insigniti dell’onorificenza a Grande ufficiale Giuseppe Castronovo e Giuseppe Giarrizzo, ieri assenti per impegni di lavoro, Maria Nicotra. L’onorificenza dii Cavaliere di Gran Croce è stata consegnata a Francesco Bellia e Giuseppe Vecchio.