Attualità
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05/01/2026 19:50

Caro-voli Sicilia-Sardegna: non ci sono fenomeni collusivi per l’Antistrust

Al centro del documento il funzionamento degli algoritmi di prezzo e la concreta dinamica dei prezzi

di Redazione

«L’indagine condotta sui mercati delle rotte domestiche da e per la Sicilia e la Sardegna non ha fatto emergere fenomeni collusivi in relazione al funzionamento degli algoritmi di prezzo o alla concreta dinamica dei prezzi (collegabili all’eventuale presenza di un parallelismo di comportamento tra vettori)».

È quanto si legge nel rapporto finale Antitrust pubblicato oggi nel bollettino, dopo che si è chiusa il 16 dicembre scorso l’indagine avviata nel novembre 2023 sul caro-voli per la Sicilia e la Sardegna a ridosso delle pause estiva e natalizia, come denunciato più volte dalle associazioni dei consumatori.

La decisione, già anticipata dalla pubblicazione di un rapporto preliminare e da una recente audizione parlamentare, parla comunque di «problematiche nella possibilità per i consumatori di comparare adeguatamente le tariffe aeree, per cui questi non riescono a beneficiare appieno delle differenze, anche significative, nei prezzi praticati dai diversi vettori attivi sulle rotte da e per la Sicilia e la Sardegna, con implicazioni sulle dinamiche competitive. Le condizioni di trasparenza e comparabilità influenzano infatti la mobilità della domanda, in particolare nel caso di servizi complessi, quale è oggi il servizio di trasporto aereo passeggeri, con effetti sul livello dei prezzi e sugli incentivi al confronto concorrenziale tra operatori».

Dal rapporto finale non emergono dunque condotte illegittime da parte delle principali compagnie. E se il problema fosse il dispositivo dal quale si cerca il biglietto? I risultati delle rilevazioni svolte con riferimento ai prezzi dei biglietti del volo mostrati sui siti web dei vettori in corrispondenza di diversi dispositivi e sistemi
operativi (PC, computer Mac, telefono cellulare Android, telefono cellulare iPhone) non hanno fornito alcun indizio presuntivo della presenza di una discriminazione. Infatti, per nessuno dei vettori considerati, l’indagine ha evidenziato una variabilità significativa dei prezzi offerti ai diversi dispositivi nel corso di un medesimo esperimento. In generale, peraltro, con la sola eccezione di un vettore, la variabilità preziaria nell’ambito dello stesso esperimento è risultata di entità pressoché trascurabile, e presumibilmente riconducibile alle variazioni dei prezzi offerti dalla compagnia verificatesi, per pura casualità, proprio nel corso dell’esperimento.

Per quanto concerne i collegamenti con la Sicilia, – evidenzia l’autorità – nel 2024, Ryanair è il primo vettore con una quota del 50-55%, seguito ad una certa distanza da Ita
(20-25%). Gli altri principali operatori sono easyJet, WizzAir, Aeroitalia (con quote nell’ordine del 5-10%). Anche in Sardegna Ryanair è il primo vettore, con una quota del 35-40%, seguito da Aeroitalia (20-25%) e Ita (15-20%). Gli altri principali operatori sono Volotea (10-15%) e easyJet (5-10%).

L’Antitrust ricorda anche le politiche di sostegno regionali: nell’ambito delle politiche a sostegno del trasporto aereo, sia la Regione Siciliana che la Regione Sardegna attuano politiche per la continuità territoriale a beneficio di una serie di categorie collegate al territorio insulare. Quanto all’incidenza di tali categorie l’indagine di mercato condotta da Doxa su un campione di individui che hanno viaggiato da/per la Sicilia e la Sardegna ha evidenziato una quota significativa di utenti che risultano collegati al territorio insulare da o verso il quale hanno viaggiato (per nascita, residenza o domicilio), con un’incidenza di tale tipologia di utenti più elevata tra coloro che hanno viaggiato da o per la Sicilia (55%) rispetto a quelli che hanno viaggiato da o per la Sardegna (45%).