Attualità
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24/08/2007 08:57

Caruano ad Ammatuna: prima il centrosinistra

di Redazione

Stanno andando insieme verso il nuovo partito unitario, ma le visioni complessive restano divergenti. Ds e Margherita parlano ancora linguaggi fin troppo diversi tra di loro. Così, accade che il deputato regionale della Margherita Roberto Ammatuna pensi ad un Partito democratico alleato di Udc e Mpa e nei Ds la si pensi diversamente.
Ad esplicitare il proprio pensiero, il primo che lo fa della Quercia, è il segretario cittadino di Vittoria Gianni Caruano, il quale vede il futuro Pd «come il partito della sinistra del ventunesimo secolo». Altro che grande centro!
Caruano non trova alcuna novità nella proposta di Ammatuna, perché «è già in sperimentazione». E questa formula la chiama «nuove avventurose alleanze». Tra queste ricorda proprio quella di Vittoria («Con gli esiti è vediamo») e si chiede: «Non questo “nuovo percorso” che sta determinando divisioni dolorose e risultati devastanti nel centrosinistra ragusano e sta dividendo il Pd prima di formarlo) Non è la scomposizione del centrosinistra di Pozzallo, le alleanze spurie e avventurose che hanno portato ai risultati che conosciamo tutti?».
Il segretario diessino di Vittoria una sua idea se l’è fatta. «Credo – spiega – che sono proprio le ipotesi “neocentriste” che non funzionano, che scompongono il centrosinistra. Credo che non vi sia alcuna necessità di nuove alleanze. Piuttosto c’è l’urgenza di ricomporre presto in provincia, nei Comuni, un centrosinistra autorevole. C’è bisogno di una sana, chiara, comprensibile alternativa al cuffarismo e al suo sistema di potere».
Se non si sceglie questa strada, sottolinea Caruano, «il Pd nascerà monco e non decollerà». Poi chiarisce: «Certo, spesso non siamo autosufficienti ed è innegabile la necessità di un dialogo con pezzi di centrodestra “non organici” perché è sicuramente giusto guardare oltre gli orizzonti dell’Unione, ma, appunto, dobbiamo farlo insieme». Insomma, dovrà essere «un centrosinistra forte a stabilire nuove opportunità di dialogo, di volta in volta, nei comuni, e in modo autonomo. Potranno farlo il Pd assieme agli altri partiti dell’Unione, ma appunto tutti insieme».
Caruano, in pratica, pone una questione di priorità: «Prima il centro sinistra con uno sforzo unitario vero, poi parleremo con gli altri».