Cronaca
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25/09/2019 09:55

Casa all’asta, inquilino sfrattato con un messaggino Whatsapp

La casa acquistata da un pediatra di Modica

di Redazione

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Casa all'asta, inquilino sfrattato con un messaggino Whatsapp
Casa all'asta, inquilino sfrattato con un messaggino Whatsapp

Scicli – La serratura della casa di Sampieri era stata cambiata, ma gli inquilini, una famiglia con bambino di 10 anni, sono stati informati solo grazie a un messaggino Whatsappa del custode giudiziario.

I fatti. Un noto pediatra di Modica ha acquistato all’asta una casa di Sampieri, frazione balneare di Scicli. La casa era in affitto a una famiglia che nulla ha saputo, se non quando il custode giudiziario ha inviato un messaggio informando che gli affittuari non sarebbero potuti rientrare a casa, dato che, in loro assenza, era stata cambiata la serratura della porta di ingresso. Di fatto il custode aveva sequestrato tutti i suppellettili all’interno dell’abitazione.

Il padre e il figlio minorenne, usciti di casa come ogni giorno, non hanno potuto fare rientro, restando in possesso solo dei vestiti che indossavano. L’esecutore li informava che sarebbero potuti rientrare a ritirare le loro cose, ma dovevano aspettare qualche giorno.

Peccato che il bambino dovesse andare a scuola e i libri erano rimasti dentro casa. La storia viene raccontata dal Laboratorio Cinquestelle di Modica: “Rimane un forte dubbio sulle modalità dell’esecuzione, che risulta evidentemente difforme da quanto disciplinato nel protocollo di intesa del 2017 tra prefettura e Tribunale di Ragusa, nel quale si stabiliscono le modalità per la liberazione dell’immobile. Se la procedura sia stata rispettata o meno, lo deciderà un giudice, però è certo che, sul piano umano e sociale, si è agito in maniera assai lontana dagli standard minimi di una comunità civile e attenta ai minori”.