di Redazione
Scicli – Una ventina di famiglie sciclitane sfrattate dal loro appartamento, o presunto tale, si ritroveranno davanti ai giudici del Tribunale di Modica per rispondere di occupazione abusiva di appartamento di edilizia popolare.
Si tratta di gente alla quale l’Istituto Autonomo Case Popolari di Ragusa ha imposto di lasciare la casa che, precedentemente, aveva occupato senza alcuna assegnazione ufficiale. Un adempimento al quale non ha nessuno ottemperato e che ha indotto il presidente dell’Iacp a sporgere denuncia. L’avvocato Daniela Coria sta seguendo la vicenda per cercare di superare una difficoltà cui questa gente è sottoposta. Procedimenti penali che potrebbero portare all’ordinanza di sfratto dopo anni di vita vissuta all’interno di quelle spesso anguste palazzine del Quartiere Jungi. Il Comune di Scicli, dall’altra parte, dal 2000 non aggiorna la graduatoria degli aventi diritto e che, probabilmente, servirebbe a ristabilire la legalità. In molti casi si è trattato di azioni dettate dalla necessità, forse dalla disperazione di dovere dare necessariamente un tetto alla moglie, ai figli. In larga parte si tratta di appartamenti non ancora assegnati che gli interessati, magari in ore notturne, forzavano prendendone possesso, senza che mai nessuno si è presentato dicendo “questa casa è stata assegnata alla mia famiglia”. Qualche altro ha investito cifre per sopperire alle carenze strutturali dell’appartamento. Adesso la causa di natura penale, un altro ostacolo da superare.
Saro Cannizzaro
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