Attualità
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15/02/2008 11:19

Casini: Con Lombardo un patto solido e chiaro

di Redazione

ROMA – “Credo di avere un accordo solido e chiaro con una persona che noi stimiamo”. Così il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, intervenendo a “Panorama del Giorno”, su Canale 5, ha risposto a una domanda di Maurizio Belpietro sulla possibile candidatura del fondatore del Movimento per l’Autonomia, Raffaele Lombardo, a presidente della Regione Siciliana.

Casini ha affermato poi di non voler “barattare” un posto importante di governo con la riduzione al silenzio. “Fare il ministro degli Esteri, e basta guardare agli organigrammi usciti sui futuri esecuitivi in cui si parlava di me, è una cosa piacevolissima, ma non a prezzo della riduzione al silenzio politico”.

Casini ha spiegato che se l’Udc non sarà alleata con il centrodestra non entrerà quindi in un eventuale governo. Senza alleanze con il Pdl “il giorno dopo le elezioni l’Udc è all’opposizione e ci possono essere soluzioni diverse perché si aprirebbe una stagione nuova”, ha detto Casini, spiegando che senza l’Udc muterebbe la natura dell’alleanza di centodestra: “Si trasformerebbe in un polo di destra e nel Paese si creerebbero quattro poli, uno di destra, uno di centro, uno di sinistra moderata e uno di sinistra estrema”.

Tornando alla corsa a Palazzo d’Orleans il centrodestra nell’Isola al momento è diviso, con Forza Italia che candida il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, An che lancia appelli all’unità della coalizione, e l’Udc e l’Mpa che invece puntano proprio su Lombardo.

L’ex presidente della Provincia di Catania ieri ha incontrato il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi: “Tra di noi ci sono molti punti di convergenza. Abbiamo avuto un confronto sereno ed abbiamo parlato dei programmi politici e dell’organizzazione in vista delle regionali. Ci siamo lasciati con la volontà comune di convergere sui programmi e con la consapevolezza che non saranno le scelte degli uomini a dividerci”.

“Noi non svendiamo la nostra dignità politica. – ha aggiunto – Il nostro partito non scenderà a patti per qualche senatore in più o in meno, per far scattare il premio di maggioranza. Noi chiediamo chiarezza di programmi ai leader del Popolo delle Libertà e a queste condizioni potremmo trovare un’alleanza”.

Lombardo ha poi illustrato i punti salienti del programma: “Sviluppo economico della Sicilia, ponte sullo Stretto, tagli agli sprechi della sanità, si all’uso intelligente e limitato delle energie alternative, purchè salvino il territorio e portino ricchezza ai siciliani”.

Il leader dell’Mpa si è anche detto fiducioso sulla possibilità di raggiungere un accordo con Berlusconi: “Lui ha capito il nostro programma. Vedremo. Può essere l’uomo giusto per rilanciare le esigenze dell’autonomia e dello sviluppo della Sicilia, che finora sono state neglette da tutti i governi, anche dal suo. Ma non era colpa sua, perché non le conosceva, nessuno gliele aveva poste. Ora, però ne è al corrente. Vedremo quali decisioni si potranno assumere”.