di Redazione
“Non avremo un successo solo in Sicilia o a Ragusa. Il nervosismo di questi giorni di Berlusconi e Veltroni è sintomatico della nostra forza; così se fino ad ieri auspicavano il voto utile oggi il Cavaliere parla di un voto disgiunto”.
Così Pieferdinando Casini a Ragusa in un Palazzetto stracolmo in ogni ordine di posti chiude la sua convention con un siparietto chiedendo ai suoi uomini della sicurezza un telefonico che aveva dimenticato in auto.
Chiude il suo intervento con il messaggio di un soldato della Folgore che gli ha inviato un sms: “Il nostro basco non si tocca, abbiamo risposto a chi ci chiedeva di privarci della nostra identità di italiani, e alla fine la Folgore ha vinto”.
Chiaro il riferimento di Casini agli ideali cattolici e cristiani che sta contraddistinguendo la campagna dell’Udc.
Sommerso dagli applausi, Casini ha lasciato Ragusa dicendosi convinto di tornare, ma solo per festeggiare.
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