Una riflessione di Giombattista Ballarò
di Giombattista Ballarò
Modica – Il caso Copai o Riccardo Minardo & company scoppiato alla fine di aprile, oltre ad imporre delle serie riflessioni che in ossequio a quel garantismo che deve esulare dal nome e dall’importanza del personaggio raggiunto da provvedimenti della Giustizia, rimando a momenti più opportuni e successivi ai verdetti della Magistratura, pone degli interrogativi sull’uso o l’abuso che la politica fa delle leggi.
Il Testo unico della legge sugli Enti locali, prevede che i parlamentari inquisiti per l’articolo 416 del codice penale, debbano essere sospesi dalla carica, in attesa che la Magistratura compia il proprio lavoro.
Nei giorni scorsi, si è posto il problema per l’arresto di Gaspare Vitrano, parlamentare regionale del Pd e perché la succitata legge trovasse applicazione, si è dovuta attendere l’indicazione della Presidenza del Consiglio.
Detta legge rimane inapplicata nei confronti di Fagone e Riccardo Minardo. Aspettiamo anche in questi due casi che sia il Governo centrale ad imporre a questo traballante governo della Regione cosa fare?
Non sarebbe giusto da parte del Governatore Lombardo che, avvalendosi delle leggi vigenti, le applicasse, non dando ai cittadini il legittimo sospetto che i politici facciano abuso delle leggi ?
O forse, a pensar male si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca, il Governatore non vuole decidere perché fra non molto, si potrebbe trovare nelle condizioni di autosospendersi ?
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