Attualità
|
13/01/2008 15:47

Catalogazione dei beni religiosi, si inizia da Santa Maria La Nova

di Redazione

Meteo: Scicli 13°C Meteo per Ragusa

Inizia dalla chiesa di Santa Maria La Nova il progetto di catalogazione dei beni religiosi di Scicli: paramenti sacri, pezzi di argenteria, sculture e dipinti custoditi all’interno delle chiese e degli edifici monastici.

Il Gruppo Fai di Scicli lavora insieme alla Diocesi di Noto, al Liceo Cataudella, e per esso la sezione Turistica in particolare, oltre a quella classica e scientifica, alla Sovrintendenza di Ragusa, e all’Università di Catania. A fianco degli studenti don Antonio Sparacino, parroco di Santa Maria La Nova, e Pietro Militello, dell’Università di Catania. Gli studenti del liceo hanno iniziato a censire paramenti sacri. Nei secoli scorsi accadeva infatti che, mentre l’iconografia dei dipinti e delle statue si ripetesse stancamente secondo stilemi codificati negli anni, i paramenti e gli abiti sacerdotali lasciavano libertà d’espressione artistica agli ancora oggi ignoti artisti che cucivano tali opere d’arte. E così lo sfavillio del giallo, l’epifania cupa e luttuosa del viola, la solennità definitiva del nero diventavano la tavolozza in cui sarti avanguardisti davano libero sfogo alla loro fantasia, senza freni. C’è una storia nascosta dietro ogni storia ufficiale, e gli studenti del Cataudella stanno lavorando al censimento di questi beni. A Santa Maria La Nova esistono peraltro degli spazi, in seguito al restauro della chiesa, dove questi oggetti sacri potrebbero essere esposti in una museo dell’arciconfraternita.