Attualità
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06/02/2008 16:25

Cavalcata di San Giuseppe, in forse l’impegno di Gianni Voi

di Redazione

“Nessun problemi con i cavalieri o i bardatori, ma solo difficoltà di ordine personale”. Gianni Voi giustifica così le sue titubanze nel proseguire l’impegno per l’organizzazione della Cavalcata di San Giuseppe a Scicli, in programma per il 29 marzo.

“Ci riuniamo dallo scorso mese di novembre per l’organizzazione della festa, ma sopraggiunti problemi personali potrebbero impedirmi di proseguire”, spiega il patron del Memorial Peppe Greco. Ma che c’entra Gianni Voi con la festa di San Giuseppe? L’anno scorso padre Ignazio La China, rettore della parrocchia, lasciò l’organizzazione della Cavalcata di San Giuseppe.

Le polemiche seguite all’edizione 2007 della festa, avevano indotto il religioso a lasciare. Padre La China affidò l’organizzazione della festa per il triennio 2008-2010, nei suoi aspetti folcloristici, mantenendo la Parrocchia la gestione liturgica, all’associazione sportiva Memorial Peppe Greco.

Per tre anni avrebbe dovuto essere Gianni Voi a organizzare la Cavalcata. Questi aveva annunciato peraltro di voler improntare la festa a uno spirito di collaborazione con il Comune, la Pro Loco e la Parrocchia.

Esiste un protocollo d’intesa, firmato da Padre La China e da Gianni Voi, con cui il passaggio di testimone è stato sancito, in via sperimentale, per tre anni. Gianni Voi dovrà rispettare i canoni della tradizione e della religione cattolica nella Cavalcata. E il patron del Peppe Greco ha già pensato a un “menù di San Giuseppe”, a metà tra enogastronomia tipica locale e nouvelle cuisine, incaricando lo chef Aldo Longhi.

Ora il possibile ritiro dall’organizzazione della festa e la rinuncia in favore del Comitato Pro Cavalcata.

“Tanti amici in questi giorni mi hanno chiesto di superare il momento di difficoltà personale e di impegnarmi nell’edizione 2008 della festa”, ha detto Voi, “e di questo sono grato ai tanti devoti della festa di san Giuseppe. Capisco che i tempi stretti di cui disponiamo impongono una scelta definitiva ora. E per tale ragione entro poche ore comunicherò al Comune, al parroco e ai gruppi che si occupano delle bardature, e con cui abbiamo iniziato a confrontarci già da quattro mesi a questa parte, se potrò onorare o meno l’impegno preso. In ogni caso, se manterrò l’organizzazione della festa, intendo proseguire nei preparativi con lo spirito propositivo con cui ho lavorato nelle scorse settimane.

Se Voi dovesse rinunciare, il testimone passerebbe al Comitato pro Cavalcata.