Attualità
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01/02/2008 16:25

Cavalcata di San Giuseppe, parliamo di precauzioni

di Redazione

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Evitare che si ripetano incidenti ai cavalli, come quello accaduti nell’edizione 2005 e 2007 della festa di San Giuseppe.

La macchina organizzativa delle cavalcate di Donnalucata e di Scicli, fissate rispettivamente per sabato 8 marzo e sabato 29 marzo, si è già messa in moto e l’invito non solo degli animalisti, ma di tutti gli appassionati di questa festa, rivolto al sindaco Falla è di vigilare e far sì, con ordinanza apposita, che nessuno si riversi, come è consuetudine ogni anno, per le strade con il proprio cavallo. Nella Cavalcata i cavalli non devono correre, ma sfilare con le bardature. Il caos generale nelle edizioni 2005 e 2007 della festa è terminato una volta con la triste morte di un povero cavallo, scivolato sull’asfalto, un’altra con un incidente appena sfiorato. L’attesa è che il sindaco Falla emetta apposita ordinanza che vieti il riversamento per le strade di gente a cavallo.

Ma cosa risponde il primo cittadino? “La Cavalcata di San Giuseppe non è un palio e i cavalli non ammessi non potranno entrare nel percorso –dice Falla-. L’amministrazione e il comando di polizia municipale, di concerto con Questura, Commissariato di Modica e carabinieri di Scicli, pone grande attenzione alla necessità di garantire condizioni di sicurezza: i cavalli, durante la festa, sfilano a passo per le vie della città. Gli organizzatori della festa saranno autorizzati a condizione: i gruppi saranno ammessi alla presenza del veterinario, della Polizia e della Polizia Municipale, che garantirà l’accesso alla manifestazione solo ai cavalli anagrafati e giudicati in condizione di partecipare. La polizia municipale con apposita ordinanza vieterà ai cavalli non ammessi di entrare nel percorso”.

Purtroppo, la festa presenta tutta una serie di complessità organizzative, e gestire cavalli, cavalieri, tensione degli animali e dei gruppi che competono per la migliore bardatura non è sempre facile. Per tale ragione, onde evitare di incorrere in spiacevoli incidenti, sarà necessaria la collaborazione in primo luogo di quanti amano i cavalli. Non ha senso l’invasione degli anni scorsi, quando il centro storico della città è stato preso d’assalto da cavalli non bardati, costretti a districarsi nel traffico automobilistico, creando situazioni di rischio e di pericolo per i pedoni e per gli stessi animali.

Per la riuscita della festa occorre la collaborazione di tutta la città, e soprattutto il buonsenso dei proprietari dei cavalli.