di Redazione
L’associazione equestre Il Barocco va all’attacco. Non ha digerito il divieto dell’amministrazione comunale di Scicli del transito dei cavalli nel centro storico. E ha chiesto un incontro con l’amministrazione indirizzandole un invito a partecipare ad un’assemblea dei soci dell’associazione sportiva dilettantistica turismo equestre per affrontare la querelle.
Due le richieste avanzate al primo cittadino dal sodalizio sciclitano che conta oltre cinquanta soci e che in quattro anni di vita è riuscita a ritagliarsi uno spazio facendosi conoscere per le sue attività in favore dello sviluppo del territorio con una forte attenzione verso il turismo di nicchia. Lungo il testo della lettera inviata al palazzo di città. Una lettera che viene all’indomani del diniego “all’autorizzazione ad attraversare il centro storico solo qualora ve ne fosse l’esigenza motivata da nostri diversi percorsi – dice la lettera – e non l’autorizzazione a passeggiare sistematicamente per le vie di Scicli”. L’associazione “Il Barocco” lamenta il mancato confronto prima dell’emanazione del provvedimento restrittivo. “I problemi, di qualsiasi natura essi siano,non si risolvono con i divieti assoluti ma vanno giustamente regolamentati. Invitiamo il sindaco a riflettere sull’effettiva realtà e tradizione in merito di cavalli della città di Scicli. Se in essa esistono più di 100 cavalli da sella ed altri 100 cavalli da attacchi un motivo ci sarà. Evidentemente ci saranno anche centinaia di famiglie che amano i cavalli ed a cui non dispiace veder passare la domenica mattina, in modo corretto, un gruppo di cavalli da sella. Questa è la vera realtà della città di Scicli nei confronti dei cavalli, realtà a cui evidente non è stato dato peso. Il sindaco prima ci ha invitato, alla presenza dell’assessore al turismo Enzo Giannone a chiedere la tanto sperata autorizzazione, che alla fine ci viene negata. Ancora una volta si agisce promettendo e poi non mantenendo senza cercare di discuterne per trovare assieme una soluzione che faccia ammortizzare tra il divieto e l’eccessivo lasciar fare. La nostra associazione è cresciuta gradualmente ed educatamente in circa quattro anni di attività ed oggi è all’apice di tutte le associazioni del settore a livello regionale”.
La scelta di impedire il transito dei cavalli nel centro storico ha riscosso il plauso di tanti automobilisti e pedoni che ritenevano inopportuna una tale consuetudine.
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