Economia
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18/04/2012 23:18

C’è crisi, non si trova lavoro, e io faccio la fornaia

Undici giovani ragusani si scommettono

di Redazione

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I nuovi, antichi, mestieri
I nuovi, antichi, mestieri

Ragusa – “Mpanatigghie”, “scacce”, mucatoli, biscotti di mandorla. E, ancora, pane di casa e grissini della tradizione. Oltre a tutti i cibi che fanno parte dell’antica gastronomia locale. C’è da fare venire un certo languorino, soprattutto in giornate in cui, con l’entrata nel vivo della primavera, il recupero delle ricette di una volta, quelle tramandate di generazione in generazione, è affare che interessa tutte le famiglie.

Ed ecco perché undici giovani ragusani, Daniele Fidone, Lorenzo Manganaro, Vincenzo Emmolo, Valentina Papa, Luca Cassarino, Erik Inì, Valentina Salonia, Aurelia Falconeri, Giulia Parisi Assenza, Gianna Leggio e Alessandra Schembari, con il tutor Salvo Fede, si sono misurati sul campo con il recupero di quella che, a tutti gli effetti, si può considerare un’arte. Lo hanno fatto partecipando ad un progetto sviluppato da “Omnia Servizi” e finanziato, sulla scorta di uno specifico avviso pubblico della Regione Sicilia, dal Fondo Sociale Europeo, sul territorio della provincia di Ragusa. Progetto, che sta per chiudere i battenti, in cui gli 11 giovani si sono voluti cimentare con professioni non alla moda e che, però, possono diventarlo, lanciando una sfida che unisce la voglia di creare nuove forme di occupazione a quella di rimanere saldamente ancorati agli usi e costumi di un territorio. “I ragazzi – afferma il coordinatore del progetto, Elio Lauretta – sono stati impegnati in alcune botteghe artigiane a Ragusa, Marina di Ragusa e Santa Croce Camerina, apprendendo i rudimenti delle professioni legate al settore dei prodotti gastronomici da forno. Hanno così cercato di raggiungere una serie di obiettivi. Tra cui valorizzare, rivalutare e non fare scomparire certi mestieri che effettivamente, anche nella nostra provincia, risultano essere in via di estinzione”. Le aziende ospitanti sono: Panificio Saraceno, Ragusa; Caffè Rhogoi, Ragusa; panificio “I sapori di una volta”, Ragusa; panificio “Impero”, Ragusa; pizzeria “Ai tre scalini”, Ragusa; Caffè delle Rose, Marina di Ragusa; panificio Passarello, Santa Croce Camerina. “E devo dire che il risultato – afferma Raffaele Saraceno, titolare del forno omonimo a Ragusa – si può considerare senz’altro incoraggiante considerato che questi ragazzi, sin dalle prime giornate, hanno messo in chiaro che avrebbero voluto apprendere qualcosa di importante per il loro futuro, cercare di possedere i segreti di un mestiere, di un’arte in questo caso quella del fornaio. Ora che il progetto sta per concludersi, posso senz’altro affermare che, per quanto ci riguarda, siamo soddisfatti della collaborazione che è venuta fuori, collaborazione che può riservare qualcosa di interessante a coloro che si sono formati. Se si dovesse ripresentare l’occasione per un’altra attività del genere, sarei senz’altro disponibile a fornire di nuovo la mia adesione”.