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28/02/2013 17:34

Celebrata la giornata dei giovani nel ricordo di Dario Campo

E’ la quinta edizione

di Redazione

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Lo spettacolo in via Penna
Lo spettacolo in via Penna

Scicli – Devono aver imparato molto i giovani studenti , che hanno partecipato alla V° Giornata dei Giovani, ieri 26 febbraio , dalle magistrali “lezioni” svolte dai due relatori, la dott.ssa Marina Sgarlata, comandate della polizia urbana di Scicli ed il prof Giorgio Flaccavento da Ragusa, preside emerito e storico dell’arte.

Era in programma l’incontro con i Giovani con le loro famiglie, per parlare , nel ricordo del Giovane Dario scomparso in giovane età per incidente di moto, della loro sicurezza e delle loro aspettative.

Ad accogliere i due relatori nell’aula Magna del liceo classico dell’Istituto Q. Cataudella si erano raccolti oltre 150 studenti , tanti quanti essa ne può contenere. Ma vi erano anche diversi docenti , rappresentanti della Associazioni delle famiglie degli studenti , amici e parenti del Giovane Dario e tante altre persone evidentemente interessate.

I temi proposti per questa occasione riguardavano appunto quello della sicurezza sulle strade, con il titolo” costruiamo insieme un patto per la sicurezza” e quello delle prospettive future per i Giovani nel campo del lavoro e della professione: “La vita oltre il banco”.

Il primo argomento è stato svolto, in modo pregevole dal Comandante della polizia urbana di Scicli, che come si è capito subito ha in materia una grande competenza e chiarezza di idee. Ha dato ai Giovani una serie di consigli e di modi di comportamenti utili ad evitare dei rischi, suggerendo a ciascuno di scrivere e tenere a mente un vero e proprio decalogo da rispettare sempre.

Si è poi soffermata sulle nuove direttive della U.E. studiate ed emanate proprio come argine al proliferare degli incidenti stradali. Si concreta ne c.d. “ Piano del traffico, che tutti i Comuni dovranno adottare entro tempi brevi ed è importantissimo se non proprio decisivo per ridurre sostanzialmente il rischio di incidenti.

Ha detto che il Comune di Scicli non ha ancora provveduto. Ma ha detto anche che sarebbe auspicabile che il “piano” fosse studiato partendo dal “ basso “ cioè dai bisogni reali, evitando modelli generici che alla fine risultano inutili. Ed in questo senso ha stimolato le scuole e gli studenti ad impegnarsi perché da essi potrebbero venire contributi di rilievo.

L’altro tema, quello delle prospettive future dei giovani , Individuato con il titolo “La vita oltre il banco”, svolto dal prof. Flaccavento, si è nutrito di una narrazione fatta di simpatia, interessanti riferimenti culturali, esperienze di vita, tanto da suscitare di volta in volta, sorpresa , interrogativi, consensi e qualche spontaneo e convinto applauso.

Il punto di partenza è stato quello del rapporto tra professori ed alunni e della efficacia ai fini della formazione di una scuola che perde il senso del rapporto con gli alunni e le questioni della vita.

Il Professore, nel suo dialogare con i ragazzi presenti, ha citato diversi autori ed in particolare Daniel Pennac, “grande scrittore e maestro di scuola e di vita” e spaziando qua e là con riflessioni sulle questione giovanile, per oltre 40 minuti, ha saputo intervallare a tratti il suo discorso, profondo e originale insieme, con il racconto di episodi reali e aneddoti divertenti.

Ha concluso dicendo che c’è un aspetto essenziale al di sopra di tutto: l’educazione al bene ed al bello; cosa che si acquista attraverso un percorso culturale vero , quello cioè che sa mettere insieme lo studio con le esperienza della vita.

E che in cima a tutto vi sono VALORI, rispetto ai quali tutto il resto non può essere che uno strumento per la loro realizzazione. E così avviene anche per la SCUOLA , che va considerata, perciò come uno strumento, certo molto elevato, per la formazione dell’Uomo e del Cittadino.

Ha coordinato i lavori la Prof.ssa Cettina Padua, al posto del dirigente scolastico, assente per improrogabili impegni.

Nell’introduzione, nel ricordare Dario, ha messo in evidenza i cinque e più anni di collaborazione che la scuola ha offerto per la realizzazione della “Giornata dei Giovani”, riconoscendone il valore formativo.

Per il Comune di Scicli era presente il neo Assessore alla Istruzione dott. ssa Valeria Timperanza, che ha dedicato a Dario parole delicate ed emozionanti, ricordando di aver vissuto insieme a Lui parte dell’infanzia, e di averlo avuto spesso come compagno , sempre disponibile ed allegro, di giochi e di avventure.

Anche il Sindaco, dr Franco Susino, intervenuto successivamente, non ostante i vati impegni spesso non rinviabili, ha voluto dare il suo saluto ed ha rivolto all’indirizzo dei Giovani sagge parole di augurio e di speranza.

La giornata dei Giovani è continuata nel pomeriggio, nel corso del quale gli studenti questa volta veri protagonisti, hanno dato vita ad uno spettacolo, che preparato nei minimi particolari, ha avuto un ottimo successo non solo di pubblico anche di riuscita tecnica ed artistica.

Lo hanno intitolato “Terra nostra” e sin dall’inizio, con la proiezione di un video suggestivo su Scicli, si è capito che voleva essere un omaggio alla Città ed i suoi abitanti.

Attorno al tema di “terra nostra” si sono alternate l’Accademia della musica con le sue giovanissime promesse e le eccellenze della Danza Sciclitana: L’Atelier della danza, Olimpo Latino, Akdemy, Voci nel deserto.

E poi anche i gruppi giovanili del Q. Cataudella, che si sono cimentati nella recita di ottimi pezzi dedicati al tema ed in siciliano. Ed ancora Anna Trovato, straordinaria interprete della canzone popolare siciliana.

Da menzionare la partecipazione amichevole di Renato Fidone , che non ha voluto mancare neanche questa volta e che con Peppe Stimolo ha dato vita da par suo ad un breve atto unico da lui stesso scritto, divertentissimo ed attuale.

La presentazione fatta con gusto e molta verve è stata di Carmelo Magro ed il giovane Marco Inì.

Tutti bravissimi, alcuni per di più, vincitori di premi di rilievo nazionale, hanno dato un’altra prova concreta di possedere una formazione di alto profilo, e soprattutto di avere la capacità di esprimere sentimenti di solidarietà e di partecipazione, fuori dal comune.

La famiglia Campo, evidentemente emozionata per la simpatia da cui era circondata, ha ringraziato tutti con un abbraccio spontaneo, dando appuntamento a dicembre per la consegna della Borsa di studio intitolata al loro Caro.

Una giornata molto ben riuscita; speciale per le motivazioni e gli stimoli che ha saputo veicolare.

Una giornata basata sul “RICORDO”, ma anche manifestazione di impegno sociale a favore dei giovani e dei loro bisogni.