Cronaca
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19/08/2011 17:54

Celebrati, a Ragusa, i funerali di Orazio Giunta

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In San Giuliano Eymard

di Redazione

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Funerali Orazio Giunta
Funerali Orazio Giunta

Ragusa – Una folla commossa ha dato stamani l’ultimo saluto a Orazio Giunta, il bancario e fotografo freelance morto per un presunto caso di malasanità. 

I funerali si sono svolti presso la chiesa di San Giuliano Eymard a Ragusa.

 

Sono otto i medici raggiunti da avviso di garanzia per la morte del 57enne ragusano nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla Procura di Ragusa. 

L’Asp, nella persona del direttore sanitario Pasquale Granata, ha smentito che Giunta sia morto a causa di uno shock dovuto a una flebo, sostenendo che la morte di Orazio sia da ricondurre piuttosto a un arresto cardiaco. 

Uomo buono, sempre sorridente e pronto alla battuta, amato dai parenti e dai tantissimi amici e con la passione mai messa da parte della fotografia nonostante fosse un apprezzato bancario all’Unicredit. Nessuno si dà pace per questa morte. Non lo fa il fratello Carlo che, assieme alla moglie Rosanna era all’ospedale, nella stanza del reparto dove Orazio Giunta era ricoverato. Aveva cercato di tranquillizzarlo mentre c’era la flebo in corso, ma l’uomo non riusciva a respirare bene, si agitava, si sentiva soffocare, fino all’improvvisa morte avvenuta praticamente tra le braccia dei congiunti. Sarà la magistratura ad accertare, completando le indagini, eventuali responsabilità.

Intanto oggi, con una lettera aperta, parla Salvatore Criscione, presidente dell’Ordine dei medici di Ragusa. Comprende il dolore dei familiari ma ritiene che prima di gridare allo scandalo e di parlare di malasanità sarebbe auspicabile e opportuno, da parte di tutti, attendere gli esiti degli esami autoptici. Tacciare la classe medica di non essere all’altezza del delicato compito a cui quotidianamente è chiamata, è fuorviante e alimenta inutili tensioni, rimandando ad una medicina difensivistica piuttosto che interventistica. Criscione chiede di abbandonare la caccia all’untore ed attendere il corso della magistratura.