Presso la Chiesa di Sant’Antonio, a Cibali
di Redazione
Catania – Tutta la politica siciliana ad ogni livello istituzionale, ma anche tanti amici, conoscenti e semplici cittadini catanesi hanno voluto rendere omaggio alla famiglia di Nello Musumeci, straziata dal dolore per la perdita del figlio Giuseppe, 30 anni, stroncato due giorni fa da un infarto fulminante al miocardio.
La chiesa catanese di Sant’Antonio delle suore cappuccine, dove sono stati celebrati i funerali del ragazzo, era stracolma tanto da non riuscire a contenere la grande folla che si è riversata nella zona di viale Mario Rapisardi. “Non è solo il valore dello Stato a radunare qui così tanta gente. È il fatto che Giuseppe era una persona buona”, ha detto padre Alfio Spampinato, amico di vecchia data dei Musumeci e per anni parroco di Librino. “La consolazione – ha detto ancora il sacerdote – arriverà in un altro momento, adesso è il tempo del dolore e della riflessione. Giuseppe ci ha voluti qui non per lui, ma per noi”.
Nelle prime file della chiesa c’erano il presidente della Regione, Rosario Crocetta, il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, il leader nazionale de La Destra, Francesco Storace, amico da tempo immemorabile di Nello Musumeci, con il quale ha condiviso anni di militanza politica. Presente anche una delegazione del Comune di Militello, città di origine della famiglia. Tra i presenti, esponenti di ogni colore politico e di ogni partito, a testimonianza del grande affetto e dei rapporti umani che Nello Musumeci ha saputo coltivare negli anni.


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