Attualità
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30/08/2007 00:00

Centrale eolica, Ses e Comune annunciano ricorso

di Redazione

La Società eolica siciliana (Ses), che ha presentato un progetto per la realizzazione di un parco eolico sull’altopiano ibleo, ha preannunciato ricorso al Tar contro un decreto della Soprintendenza che nei giorni scorsi ha, per la terza volta, espresso parere negativo sull’installazione degli aerogeneratori. Il sindaco Nello Dipasquale ha preannunciato che anche il Comune potrebbe associarsi al ricorso per tutelare interessi che ritiene mortificati dallo stop imposto dalla Soprintendenza. Il sindaco arriva anche a ipotizzare la «revisione» dei rapporti con l’ente di piazza Libertà se la decisione sul parco eolico non dovesse essere rivista.
Lo dirigenza della Ses, da parte sua, sottolinea come il progetto abbia già superato lo scoglio della valutazione d’impatto ambientale ottenendo così il via libera da parte del Comitato regionale per l’urbanistica nel settembre dello scorso anno. Parere favorevole era stato anche espresso dalla sezione Tutela del paesaggio della Soprintendenza. A quel punto la pratica è passata al vaglio della soprintendente Vera Greco che ha però ribadito l’inopportunità di procedere all’installazione della centrale eolica nell’altopiano ragusano.
Inizialmente la società aveva deciso di installare 84 aerogeneratori. Il progetto fu però rivisto riducendo a 43 i pali eolici da realizzare nei pressi di una discarica nel Comune di Ragusa e nei territori di Chiaramonte Gulfi e Monterosso Almo. La maggior parte di questi generatori (31) sarebbero stati installati nell’area della discarica di Cava dei Modicani.
La soprintendente Vera Greco difende così la scelta: «Questo progetto è incompatibile con l’idea di sviluppo sostenibile che si pensa per quest’area della provincia di Ragusa».
La Ses risulta tra gli sponsor principali del premio «Ragusani nel mondo». Contro il progetto di trasformare l’altopiano ragusano in una centrale eolica si erano a più riprese espresse Legambiente, le associazioni di categoria dei produttori agricoli, la Rete dei diritti e della partecipazione. Parere favorevole era stato invece espresso dal consiglio comunale di Ragusa dopo aver ottenuto un ridimensionamento del progetto originario.