Economia
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06/12/2025 17:37

Centro storico di Ragusa superiore seconda città in Italia per affitti meno cari. Un dato di cui non essere orgogliosi

Scarso appeal, città svuotata, extracomunitari ospitati in nero

di Redazione

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Ragusa – Scarso appeal, città svuotata, extracomunitari ospitati in nero. Ragusa è seconda solo a Marsala in Italia per affitti a buon mercato nel centro storico. Un dato di cui essere poco orgogliosi e che denota la crisi di Ragusa superiore, città fantasma e desertica.

Marsala è in assoluto la città con i canoni d’affitto meno cari in Italia. Il dato emerge dall’ultimo report di Idealista news, sito d’informazione che si occupa soprattutto del settore immobiliare e finanza, che ha analizzato i valori degli affitti aggiornati a ottobre 2025 e ha stilato una classifica delle zone più economiche del Paese.

Il dato nazionale parla di un canone medio di 14,6 euro al metro quadro, in aumento del 4,1% su base annua. Numeri molto più alti rispetto alla realtà marsalese, dove i prezzi risultano tra i più bassi d’Italia e, soprattutto, concentrati in più aree della città. Marsala, infatti, domina la classifica con quattro quartieri nei primi cinque posti.

Al primo posto della classifica ci sono le contrade extraurbane di Marsala: 5,47 euro al metro quadrato, con un calo del 10,4% in un anno; al secondo posto il centro urbano: 5,80 euro/mq (+6,8%); al terzo posto il centro di Ragusa: 5,88 euro/mq; al quarto di nuovo Marsala con l’area dello Stagnone: 6,39 euro/mq (+20,2%) e al quinto il centro storico: 6,45 euro/mq (-7,3%).

La città più occidentale della Sicilia occupa, quindi, il primo, il secondo, il quarto e il quinto posto della graduatoria nazionale, risultando di gran lunga il centro con più quartieri accessibili in termini di affitto. Per dare un’idea del divario, basti pensare che Milano supera i 20 euro al metro quadrato, arrivando in alcuni quartieri a toccare valori prossimi ai 30 euro al metro quadrato.

Il report non entra nelle motivazioni, ma alcuni fattori sarebbero da ricondurre all’ampia offerta di immobili, soprattutto nelle zone periferiche, alle dinamiche del mercato locale meno influenzato da investitori e short rent, da una domanda stabile non pressante e da valori storicamente più bassi rispetto alle altre città siciliane.