Cultura
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24/02/2009 12:29

Chi ci ri-mette la faccia. Un film di Giampiero Marrazzo

di Redazione

Roma – La violenza sulle donne vista da una delle tante vittime di abusi. E’ questo il contenuto del cortometraggio ‘Chi ci ri-mette la faccia’ curato dal giornalista Giampiero Marrazzo con la regia della modicana Alessia Scarso che ha come protagonista appunto una donna, Conchita, accolta dall’Associazione Differenza Donna dopo aver subito per 18 anni gli abusi e le percosse di suo marito.

Il filmato e’ stato proiettato questa mattina presso la Sala Colonne di Palazzo Marini via Poli 19, durante una tavola rotonda dal titolo ‘Violenza sulle donne’ organizzata dalla Fondazione Tandem in occasione dell’approvazione del decreto di legge antistupro voluto dal governo e dei fenomeni che sono accaduti negli ultimi mesi in Italia.

Alla tavola rotonda hanno preso parte: Francesco Rutelli presidente del Copasir, Giuseppe Caruso questore di Roma, Simonetta Matone capo di gabinetto del ministro per le Pari opportunita’, Maria Rita Parsi presidente della Fondazione Movimento Bambino.

Francesco Rutelli ha definito il film “intenso nella sua drammaticità”.

Dal dibattito è emerso che, secondo dati del Viminale, gli autori delle violenze sessuali sono italiani in più di sei casi su dieci. Secondo i dati del ministero dell’Interno, risulta di nazionalità italiana il 60,9% degli autori di stupro. Solo il 7,8% dei violentatori, invece, è di nazionalità romena, mentre il 6,3% è marocchino. Il ministero, secondo quanto affermato da Simonetta Matone, precisa poi che le vittime sono donne nella gran parte dei casi (85,3%); il 68,9% è di nazionalità italiana. Le percentuali riguardano dati nazionali, ma ci sono anche quelli relativi a singole città. A Roma, per citare un esempio, il dato cambia: rimane la prevalenza degli italiani, ma nei dintorni della capitale la percentuale scende al 48%, mentre quella dei romeni sale al 28%.