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08/01/2009 17:09

Chiude il 25 gennaio l’antologica di Guccione a Roma

di Redazione

Nonostante l’attenzione di scrittori quali Alberto Moravia, Giorgio Soavi, Tahar Ben Jelloun, che in gallerie private della Capitale hanno accolto la sua opera, questa è la prima volta che la Roma ufficiale dedica a Piero Guccione una grande esposizione antologica.

La Galleria Nazionale d’arte moderna di Roma presenta infatti, fino al 25 gennaio 2009, la mostra Piero Guccione. L’arco della produzione del maestro siciliano, il cui esordio ebbe luogo proprio a Roma nel 1960, viene ripercorso attraverso più di cento opere, provenienti da collezioni pubbliche e private.

Considerato uno dei principali esponenti della figurazione contemporanea, Guccione ha lucidamente continuato, nel corso degli anni, la propria ricerca che ha come punto di partenza e d’arrivo la natura, sempre più minacciata dalla volgarità e dal consumismo della civiltà industriale. Le opere esposte alla GNAM di Roma, realizzate con varie tecniche, dall’olio su tela al pastello su carta e alle tecniche miste, dimostrano dunque la continua originalità dell’arte di Piero Guccione.

La mostra, organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea e da Il Cigno GG Edizioni, propone nel nucleo centrale i lavori esposti da luglio a settembre 2008 a Palazzo Reale di Milano, cui si aggiungono numerose opere che documentano i vari aspetti della poliedrica attività dell’artista.

L’esposizione, divisa in varie sezioni ( straordinaria è quella sul lavoro grafico, essendo Guccione l’autore delle illustrazioni per il primo e unico volume di Galileo Galilei stampato con la prefazione di un pontefice, Giovanni Paolo II), si snoda attraverso il racconto degli scrittori, editori, poeti, collezionisti, artisti che hanno scritto di lui, da Leonardo Sciascia a Dino Buzzati, da Renato Guttuso a Gesualdo Bufalino. Confrontando il suo mondo con le sue opere, delle immagini immergono il visitatore nell’universo di Guccione.

Le opere esposte illustrano i vari momenti della singolare esperienza artistica del maestro, dalle prime tele che ritraggono oggetti e contesti della vita quotidiana come Lo studio per televisore, Giardino sul muro giallo, Balcone, tutti del 1965, a Luna d’agosto (2005), Linea azzurra (2006), Luce meridiana (2007) e Cielo e mare (2008).

Vi sono i pastelli su carta del Dopo il vento d’Occidente e quelli per Tristano e Isotta. Non mancano i D’après che Maurizio Calvesi definisce “gli esempi forse più emozionanti della capacità di un artista contemporaneo di far proprie immagini di sommi maestri di ogni tempo, senza violentarle, né snaturarle; ma senza perdere alcun tratto della propria identità espressiva…”.

Il catalogo della mostra, edito dalla casa editrice Il Cigno GG Edizioni, contiene i testi critici di Vittorio Sgarbi e Maurizio Calvesi, insieme a testimonianze sull’opera di Guccione di numerosi protagonisti del mondo artistico e culturale contemporaneo.

INFO: Piero Guccione. Fino al 25 gennaio 2009. Roma, Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea, Viale delle Belle Arti 131. Apertura: feriali e festivi, 8.30- 19.30. Chiuso lunedì. Prenotazione: facoltativa. Info: tel. 06/32298328.