Attualità
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10/06/2007 00:55

Ciak, effetto cinema: i prezzi salgono dove si girano film e fiction

di Redazione

Una settimana alla “Ocean 13” sulle orme di Brad Pitt, George Clooney e Al Pacino in veste di truffatori?
L’indirizzo giusto è 3600 Vegas Boulevard, Las Vegas, Nevada. Al Bellagio, hotel con casinò, sono state girate diverse scene dell’ultimo film e di “Ocean 11”.
E ci vogliono da 2mila euro — e un massimo di 4mila — per trascorrere sette giorni in una delle 521 suite di questo tempio del lusso e dell’azzardo affiliato a The leading hotels of the world.
Certo, l’acquisto di un appartamento in loco è più impegnativo: un attico di 325 mq in uno dei nuovi condomini-grattacielo in costruzione richiede una spesa di circa tre milioni di euro.
Avendo tempo e budget si possono seguire le tracce Robin William e Mandy Moore sul set di “License to wed” (in distribuzione dal prossimo luglio) nel resort giamaicano Royal Plantation. Per una settimana in una delle suite ci vogliono circa 5mila euro.
Investire il budget di una vacanza o di un acquisto immobiliare su una meta scoperta dal grande o piccolo schermo: i suggerimenti delle pellicole sono infinite. In futuro è facile prevedere che gli appassionati di Woody Allen si recheranno nel londinese One Aldwych (sempre del marchio The leading hotel) dove il registra ha girato la sua ultima fatica.
I serial televisivi nostrani rappresentano proposte spesso alla portata di molti portafogli.
La serie “Il commissario Montalbano” ha funzionato più di una campagna di pubblicità mostrando per una volta il meglio di questa regione. E sarà anche per questo che le zone del ragusano, dove sono state fatte le riprese hanno guadagnato un 30% nel valore immobiliare nel giro qualche anno, partendo da valori molto bassi per la media nazionale. Così, di recente, chi ha seguito sul piccolo schermo le orme de “Il Giudice Mastrangelo”, fiction con Diego Abatantuono e Amanda Sandrelli, ha conosciuto una realtà tipica della provincia leccese, ma dai contenuti innovativi. Borgo Cardigliano, nel territorio di Specchia, in pieno Salento, è ricavato da un antico tabacchificio e ospita hotel e residence.
È il frutto di un progetto pilota del ministero dell’ambiente alimentato da una centrale di energia solare, fotovoltaica ed eolica.
Una settimana nel borgo costa, in alta stagione, da 700 a 1.200 euro. Una cifra con la quale, nei dintorni si può affittare una casa per 4-6 persone per una settimana, ma che lievita per oggetti di alta gamma. Per una residenza frutto di restauro conservativo, con 12 posti letto e piscina, la richiesta può arrivare a 8mila euro a settimana, in altra stagione.
Più impegnativo l’affitto di Villa Trevi, nei pressi di Roma, dove Cristian De Sica ha diretto “The Clan”. La magione è nel portafoglio di Indigolodge. Look hollywoodiano, grande piscina e giardino: può ospitare 12-14 persone a 15mila euro a settimana, cifra che include la presenza di personale di servizo, cuoco e giardiniere inclusi.
I suggerimenti del cinema sono colti anche da alcuni tour operator: Gastaldi 1860, specializzato in viaggi “su misura” nelle Americhe, propone da tempo un itinerario newyorkese sulle orme delle protagoniste della fortunata serie “Sex and the city”.
Ma anche, come spiega Giuseppe Zaffaroni, direttore marketing della società, un viaggio a Boston sulle tracce di Matt Damon in “Departed”, con pernottamento all’Omni parker house, storico hotel a due passi dalla State house sulla quale nel film si concentra l’attenzione del protagonista. In catalogo anche il Millennium Biltmore di Los Angeles (camere da 62 a 124 euro), dove è stato girato l’80% del film “Criminal”.
Cinema e tv non hanno solo bisogno di location di superlusso.
Qualche volta basta un appartamento qualsiasi come nel caso dell’ultimo film con Fabio Volo, “Uno su due”, girato in un alloggio genovese individuato nel database della Genovaset film commission (emanazione del Comune). Lo staff lo ha arricchito grazie all’iniziativa “La tua casa sullo schermo”, sollecitando cioè proposte di location private.
«Anche un balcone con una bella vista può essere perfetta come è avvenuto per lo spot di marca di pesto» dicono dagli uffici genovesi. La Film Commission non segue le trattative, ma il compenso — commisurato alla struttura affittata e all’uso che se ne fa — parte da 100 euro al giorno in su.
Ma c’è chi preferisce “giocare in casa” come Ferzan Ozpetek che nell’ultimo lavoro “Saturno contro” ha usato come set la propria abitazione.
Madela Canepa