Attualità
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08/05/2011 18:31

Ciao, Chiara

I funerali a San Luca

di Adriana Occhipinti

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i funerali di Chiara Modica
i funerali di Chiara Modica

 Modica – Commozione. Silenzio e commozione per l’ultimo saluto a Chiara Modica, strappata alla vita in una maniera troppo dura. Una tragedia che ha sconvolto l’intera città di Modica e soprattutto tanti giovani che hanno assistito al terribile incidente nel piazzale delle scuole e non riescono ancora a dimenticare. Rivivono insieme quei momenti di orrore, alcuni non riescono ancora a credere a quanto sia avvenuto e, forse per allontanare il dramma, anche nei momenti prossimi alla cerimonia si confidano, raccontando quanto hanno vissuto. “L’immagine della gamba incastrata tra le ruote è stata davvero orrenda, ed ancora quando ci ripenso, mi sconvolge – dice un ragazzo –  e poi quel casco che rotolava, quel corpo abbandonato e il sangue, sono ricordi terribili “. Il dramma è stato immediatamente percepito dagli studenti che sono accorsi nel luogo dell’incidente e ieri molti di loro hanno voluto salutare Chiara. Una folla di giovani, tutti con gli occhi lucidi, ha riempito la chiesa di San Luca e un lungo applauso ha rotto il silenzio all’ingresso della bara bianca ricoperta di rose.

Poi solo lacrime e singhiozzi.

Sull’altare un cartello azzurro con la scritta “Ciao Chiara” era dedicato all’amica dai compagni di Classe, la 2SA dell’istituto “G.Verga”, mentre all’ingresso della chiesa, palloncini bianchi, a forma di cuore, svolazzavano leggeri. Così chi la conosceva ha descritto Chiara, leggera e spensierata, gioiosa e con tanta voglia di vivere. Una ragazza di quindici anni che aveva tanti sogni e tante speranze che purtroppo non ha nemmeno avuto il tempo di provare a realizzare. “Non riusciamo ancora a credere a quello che è accaduto, ci sembra un incubo – hanno detto le compagne di classe leggendo una lettera che le hanno dedicato durante la celebrazione – avremmo voluto abbracciarti ancora, ma adesso possiamo solo ricordare i bei momenti. Ci ricorderemo di quando ci raccontavi della tua infanzia, quando tagliavi i capelli alle bambole e cambiavi il caffé con la terra, oppure di quando hai cambiato il taglio di capelli e non ti avevamo riconosciuto. Quella volta ci hai davvero stupito, poi ci hai abbracciato ed abbiamo capito subito che eri tu. La tua dolcezza era inconfondibile. Con uno sguardo mettevi subito tutti di buon umore “ . Le amiche hanno voluto ricordare la capacità di Chiara di superare tutte le difficoltà con il sorriso e hanno poi ricordato la sua passione per la danza “ Eri allegra e trasparente, sempre disponibile ad aiutare gli altri e di sicuro ci hai insegnato a donare senza chiedere nulla in cambio. Noi ci ricorderemo sempre di te, ci mancheranno i tuoi balletti ma ancor di più il tuo sorriso. Tu non dimenticarti di noi e cerca di starci sempre vicino”. Unite nel ricordo di Chiara le amiche si stringono attorno ai familiari, inconsolabili, distrutti dal dolore. Un nuovo lungo applauso accompagna l’uscita del feretro dalla chiesa, tra fiori bianchi, pianti soffocati e tanta commozione la salma di Chiara è stata portata a spalla. Poi di nuovo silenzio, silenzio come unica voce di un dolore infinito che dilania la famiglia e logora gli amici. Un dolore che ieri ha unito l’intera città di Modica che ancora cerca di capire come sia potuto avvenire un episodio così drammatico in un luogo che giornalmente è frequentato da moltissimi studenti “ poteva succedere anche a mia figlia” dice una madre in lacrime. Molti sono stati i genitori che si sono immedesimati nel dolore della famiglia di Chiara e adesso tutti chiedono più controlli nel piazzale delle scuole. “E’ impensabile mandare i propri figli a scuola e non vederli più tornare. – dice una mamma – Per noi è uno strazio sapere che i nostri figli sono in sella ai motorini e che potrebbe capitare loro qualcosa. Deve essere garantita maggiore sicurezza, specialmente in una zona in cui vi sono numerose scuole e che nelle ore delle lezioni è esageratamente trafficata. Non vogliamo piangere ancora”.

 

 

L’omelia

Era stata battezzata nella chiesa di San Luca il 16 settembre del 1995 e nella stessa chiesa ieri parenti ed amici hanno dato l’ultimo saluto a Chiara. “La tragedia che ha colpito Chiara ha sconvolto tutti – ha detto il celebrante del rito funebre – ma non dobbiamo abbandonarci al dolore ma aprirci all’amore di Dio. Dobbiamo essere uniti per Chiara nell’amore e nella preghiera”. Chiara è stata strappata alla vita troppo presto, proprio quando stava iniziando a gustarne l’essenza. Amava la vita e tutti coloro che le stavano intorno. E’ stata descritta come una ragazza gioiosa, disponibile e generosa, una ragazza dolce che troppo presto ha concluso la sua vita terrena “Siamo qui per unirci nella preghiera – ha detto il sacerdote durante l’omelia – perché non possiamo e non dobbiamo rimanere soli davanti al dolore, ma dobbiamo avvicinarci a Dio. Quello che è successo ha creato una grande ferita che ha bisogno di grandi cure per cicatrizzarsi. Il tempo forse guarirà questa ferita ma il segno di una vita che non c’è più rimarrà per sempre. Chiara ora è con Dio e la memoria della sua esistenza rimarrà sempre con noi. Chiara è stata una gioia per la famiglia e vogliamo che continui ad essere questo nei nostri cuori. La ricorderemo. Sarà un dono da custodire che ha fatto ricchi coloro che l’hanno conosciuta e amata. Dobbiamo aiutarci reciprocamente ad indirizzare l’amore per Chiara verso il bene, verso tutti coloro che ci stanno accanto. Dobbiamo continuare ad amare ed essere segni di amore in memoria di Chiara. Chiara ha lasciato la sua vita terrena ma noi preghiamo affinché la sua giovinezza fiorisca nella casa di Dio, e ci consola la promessa dell’immortalità, di una vita che non è stata distrutta ma trasformata”.  

 

La Sicilia