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29/11/2025 18:42

“Ciao papà, ho rotto il telefono”: la truffa viaggia fra SMS e WhatsApp

“Ciao papà” oppure “ciao mamma”, e poi “ho rotto il telefono” o “mi è caduto il telefono”

di Redazione

“Ciao papà” oppure “ciao mamma”, e poi “ho rotto il telefono” o “mi è caduto il telefono” ma anche “ho perso il telefono” e l’invito a richiamare o mandare un messaggio su un altro numero: sono questi gli ingredienti di una truffa che viaggia fra gli smartphone dei presunti papà e mamme.

Spesso a ricevere questi messaggi sono infatti single senza figli.

Il tenore della comunicazione, che generalmente arriva via SMS, è allarmante e potrebbe spingere la persona contattata a seguire le istruzioni. Cosa che non si deve assolutamente fare: la polizia Postale ricorda che “se ricevi un messaggio da tuo figlio che ti avvisa di avere rotto il telefono e ti chiede di salvare il suo nuovo numero tra i contatti della rubrica, potrebbe trattarsi di una truffa” e che “al primo messaggio seguiranno richieste insolite di denaro, la ricarica di una carta prepagata, le credenziali per accedere al conto corrente”.

Il consiglio: “Non rispondere al messaggio, cancella la conversazione e, se lo hai salvato, elimina il numero dalla rubrica”.

Il punto fondamentale da capire è che quelli che si presentano come messaggi inoffensivi sono solo l’inizio, un possibile amo attraverso cui i criminali informatici cercano di conquistare la fiducia delle loro vittime, di agganciarle per esortarle a comunicare dati personali.

È vero che da un SMS o da uno scambio di messaggi su WhatsApp nessuno può rubare nulla, ma altrettanto è vero che la creazione di un canale di conversazione è una porta aperta che permette al cybercriminale di costruire una storia credibile (perché magari arriva a conoscere il nome di un figlio, di un genitore, un indirizzo, la sede di lavoro e così via) su cui basare possibili e prevedibili futuri attacchi.

Come detto, la soluzione è solo una: non cliccare sui link, non scrivere, non richiamare e dubitare continuamente. E magari provare a contattare il figlio sul numero che già si ha, il suo vero numero. Sicuri che risponderà come sempre.