È stato di emergenza
di Redazione
Palermo – “Un evento senza precedenti. Il ciclone più violento degli ultimi anni in Sicilia. Ci siamo trovati davanti ad un fatto di estrema gravità”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, al termine della Giunta straordinaria convocata per stabilire i primi provvedimenti in merito ai danni provocati dal ciclone Harry nell’Isola. “Il sistema di preallerta ha funzionato, non ci sono stati danni alle persone – ha aggiunto -. Ringrazio i sindaci per il loro lavoro. Da domani inizierò un giro di un giro di un paio di giorni nei luoghi colpiti”.
“Abbiamo deliberato lo stato di crisi e di emergenza regionale e ci accingiamo a chiedere lo stato di emergenza al governo nazionale. Siamo certi che l’Esecutivo nazionale farà la sua parte”.
Una prima stima realizzata dalla Protezione civile della Regione Siciliana riguardo alle conseguenze del ciclone Harry sull’Isola parla di danni per 741 milioni di euro. Il dato è stato reso noto dal governatore Renato Schifani in conferenza stampa a Palazzo d’Orleans di Palermo. La stima non tiene conto in questo momento dei danni subiti dalle imprese e dalle attività commerciali.
“Lo sconforto è stato il sentimento delle ore più difficili, ma non può prevalere. Dobbiamo avere la forza di rialzarci”. Giuseppe Lombardo, deputato regionale di Sud chiama nord e sindaco di Roccalumera, uno dei centri della costa ionica messinese colpiti dal ciclone Harry, non si ferma un attimo. Da quando è passata l’emergenza è in giro per il paese, poco più di quattromila abitanti, per cercare di capire l’entità dei danni e dare una parola di conforto a chi ha perso il frutto di anni e anni di sacrifici. “Qui siamo tornati agli anni Cinquanta: ci sono case rimaste senza luce, acqua e fognature”, avverte. “Stiamo portando a termine la ricognizione chiesta dalla Protezione civile. Abbiamo fatto una quantificazione molto sommaria di 12 milioni di euro, ma la cifra potrebbe aumentare. Non sappiamo ancora cosa troveremo sotto i detriti e soprattutto bisognerà fare una verifica tecnica su tutto quello che è rimasto in piedi. A Roccalumera, ad esempio, il lungomare è pressoché intatto ma abbiamo bisogno di sapere se dal punto di vista strutturale è tutto ok. Per una stima più precisa bisognerà attendere ancora qualche giorno”.
Cocina commissario straordinario
Renato Schifani, al termine della riunione straordinaria della giunta convocata per i primi provvedimenti legati alle conseguenze del ciclone.
«Abbiamo nominato il capo della Protezione civile regionale, Salvatore Cocina, commissario straordinario regionale per l’emergenza – ha detto Schifani – e abbiamo deciso lo stanziamento iniziale di 70 milioni di euro per i primi interventi, 50 milioni dei quali immediatamente disponibili. Abbiamo deliberato lo stato di calamità naturale regionale e ci apprestiamo a chiedere al governo lo stato di calamità naturale nazionale».
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