di Redazione
Pechino, 11 mar. No a steccati sullo status di economia di mercato alla Cina, e si’ all’apertura reciproca tra Cina e Unione Europea. E’ il pensiero di Enzo Moavero Milanesi, direttore della School of Law dell’Universita’ LuissGuido Carli e gia’ ministro per gli Affari Europei nei governi Monti e Letta, oggi in Cina per partecipare al convegno ‘Current economic and geopolitical challenges in the energy sector: looking for cooperation between Italy and China’. L’evento ricorre nel decennale della collaborazione con l’universita’ Fudan di Shanghai per il programma di doppia laurea in International Management ed e’ un progetto congiunto tra le universita’ Luiss, Bocconi e Fudan. ‘Dobbiamo trovare insieme una via non di steccato rinfacciando cio’ che manca a fini ostativi ma al contrario spiegare cio’ che manca ai fini di un superamento e di una piena integrazione della Cina in un’economia mondiale, che deve essere un’economia di mercato’. Per l’Italia, la Cina non ha ancora ‘tutte le caratteristiche’ per potersi definire un’economia di mercato, anche se Pechino ‘ha fatto enormi passi avanti in materia di economia di mercato, se pensiamo da dove era partita, a cio’ che era ancora fino a non troppi anni fa. Naturalmente conclude Moavero Milanesi ci sono ancora dei settori in cui elementi legati a politiche di sovvenzione nazionale possono influire negativamente sulla valutazione di piena economia di mercato’. .
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