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17/06/2014 18:11

Cinema: Taormina, Amenta annuncia film sull’Ilva scritto con De Cataldo

di Redazione

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Taormina, 17 giu. Alla vigilia dell’udienza preliminare per il processo all’ILVA, prevista per il 19 giugno a Taranto, Marco Amenta ha presentato oggi, al Festival di Taormina, il suo prossimo progetto cinematografico dal titolo ”Polvere rossa” e incentrato proprio sulle vicende dell’acciaieria. Il progetto e’ stato annunciato all’interno del focus ”previsioni/lavori” dove si raccontano in anteprima film e progetti italiani presentati dagli autori e dai protagonisti. Scritto da Giancarlo De Cataldo, Heidrun Schleef e lo stesso regista Marco Amenta ”Polvere Rossa” racconterà una pagina di storia italiana, con l’obiettivo di mettere a fuoco la difficile e avvincente vicenda dell’Ilva di Taranto, attraverso i percorsi di personaggi liberamente ispirati alla realtà. Il film sarà girato in Puglia entro la fine dell’anno, in 8 settimane. Il regista da un anno ha condotto un inchiesta e fatto sopralluoghi a Taranto, un lavoro di ricerca approfondito per costruire, in modo documentato, una sceneggiatura tesa a rendere la complessità della vicenda. ”Quest’anno sono stato più a Taranto che a casa confessa Amenta e ho incontrato tutti i protagonisti, schierati sulle opposte barricate: in primis tanti operai che non hanno altra scelta che quella di accettare il ricatto occupazionale, ma anche sindacalisti, ambientalisti, magistrati… cronisti locali e tanti ammalati. Ho conosciuto i tarantini che con dignità e talvolta disperazione lottano quotidianamente per sopravvivere in una ‘città dolente’ quale è Taranto”. Tra gli sceneggiatori, importante il ruolo di Giancarlo De Cataldo, magistrato e scrittore tarantino, ”che conosce a fondo sottolinea Amenta l’umanità dei personaggi avendo vissuto da vicino la complessità della vicenda e che ha aggiunto al film la nozione del dubbio. Il film infatti spiega il regista cercherà di rendere le diverse posizioni, raccontando dal lato umano questo pezzo di storia italiana, la cui ultima parola non è stata ancora scritta. Il film conclude sarà dedicato a loro e in particolare a Stefano, un operaio che ho più volte incontrato in questi mesi e che purtroppo non ce l’ha fatta, ucciso a 39 anni da un tumore alla gola contratto in fabbrica”. Sarà un film epico per i contenuti ma realistico nello stile e nei volti. Non un film buonista, ma duro e realistico”. (segue)