di Redazione
PALERMO, 18 MAG Un imprenditore immobiliare ha
lasciato in eredità al figlio disabile 2 milioni e 300 mila
euro. Aveva pensato a tutto sperando di potergli garantire
un’esistenza sicura. Contava sulla badante di Misilmeri che per
anni lo aveva accudito. A lei per riconoscenza aveva lasciato in
eredità la nuda proprietà di 31 immobili (di cui 11 fabbricati)
e 450 mila mila euro. Soldi e immobili che, secondo le indagini
della Guardia di Finanza, non hanno appagato la sete di denaro
della donna. Così la collaboratrice domestica, ingannando il
disabile, non in grado di effettuare anche le più elementari
operazioni di calcolo, si sarebbe appropriata, secondo l’accusa,
anche dei 2 milioni e 300 mila euro che sono stati sequestrati.
La donna, secondo l’accusa, grazie alla collaborazione di suo
figlio, di un avvocato palermitano e di un impiegato di banca ha
creato una società in Ungheria facendo transitare i soldi di
alcune polizze assicurative. Per farsi donare i soldi avrebbe
fatto credere al disabile di essere la sua compagna
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