L'attentato Antoci fu una messa in scena?
di Redazione
Vittoria – Una denuncia alla Procura di Ragusa. Con la consegna dell’audio di una intervista, che non è ancora andata in onda, alla tramissione di Italia Uno Le Iene.
Claudio Fava denuncia pressioni indebite. Al centro dell’intervista il caso Antoci e i dubbi sull’autenticità dell’attentato, che, secondo i vertici dell’Antimafia siciliana, presieduta da Fava, fu una messa in scena.
“Mi hanno fermato a Vittoria e ho accettato l’intervista , non è stata una intervista, ma una aggressione, una minaccia, il tutto condito da affermazioni su falsità contenute nella relazione. Il giornalista mi ha aggredito e ha attribuito a me e alla commissione informazioni false. Ci sono dei mandanti di questa aggressione, questo il nostro sospetto , forse da chi non ha gradito il nostro lavoro in commissione”.
L’Antimafia indaga sui finti attentati a personaggi dell’Antimafia. La Iene stanno facendo un servizio criticando questa relazione.
“Più che una intervista è sembrata una intimidazione, un avvertimento a non occuparci più della vicenda Antoci”, ha raccontato Fava spiegando, inoltre, di avere registrato l’incontro con l’inviato de ‘Le Iene’: “questa registrazione – ha spiegato il presidente dell’antimafia regionale – è stata trasmessa alla procura di Ragusa, competente per territorio, e alla Dda di Catania per le loro valutazioni”.
Fava ha rivelato che “nelle settimane precedenti altri componenti della commissione hanno dovuto subire pressioni da parte de ‘Le Iene’, con telefonate e persone che si sono fatte trovare sotto casa”.
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