di Redazione
Catania, 6 giu. ”Siamo soddisfatti dei risultati emersi dallo studio condotto dall’Università di Catania, che pone in evidenza il nostro impegno nei confronti del territorio siciliano in cui Sibeg è presente dal 1960. Un percorso che ci ha portato ad essere ‘player’ primari nel settore delle bevande, con una quota di mercato che supera del 10% quella dei nostri diretti concorrenti”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Sibeg, Luca Busi a margine del workshop in corso di svolgimento a Catania sull’impatto della società di imbottigliamento bevande gassateimbottigliatore ufficiale di ‘The Coca Cola Company’ al 22° posto tra le 1.846 realtà operanti nel settore del beverage in Italia. ”La nostra crescita ha aggiunto Busi non può prescindere da quella delle comunità in cui operiamo. Per questo ci ispiriamo ad un modello di business responsabile che ci auguriamo possa essere di beneficio per tutto il network delle imprese che operano in Sicilia”. Dai risultati dell’analisi emerge che il valore complessivo di tutti gli impatti generati da Sibeg è rilevante sia in termini di sviluppo economico, sia come contributo alla crescita sociale del territorio. La quasi totalità del fatturato dell’azienda, il 96% di 107mln di euro, si trasforma infatti in ricchezza per la Regione Sicilia, fanno sapere della Sibeg, tornando sottoforma di potere d’acquisto, occupazione per i lavoratori e per tutte le diverse realtà che operano nella sua filiera. Nel 2012 Sibeg ha creato in totale 1.353 posizioni lavorative, erogando e sostenendo redditi da lavoro per un totale di 41 mln di euro. Ai lavori, moderati dal giornalista Marcello Sorgi hanno preso parte Elita Squillaci, professoressa del dipartimento di economia e di impresa dell’Università di Catania nonchè responsabile del progetto di ricerca realizzato insieme ai professori Francesco Garraffo, e Marco Romano oltre a Vittorio Cino, direttore comunicazione e relazioni istituzionali di CocaCola Italia.
© Riproduzione riservata