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13/05/2026 11:43

Comiso e Malta, due porte strategiche. Mauro: “Il futuro di Ragusa passa dalla Blue Economy del Mediterraneo”

I passeggeri transitati da e per Malta sono 300 mila, dall'aeroporto di Comiso 80 mila.

di Redazione

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Ragusa – “È tempo di proposte. I dati sulla mobilità del 2025 ci consegnano una riflessione importante e, soprattutto, una grande opportunità per il territorio della provincia di Ragusa e per l’intero Sud-Est siciliano.

L’aeroporto di Comiso fondamentale per garantire mobilità, continuità territoriale e collegamenti nazionali. I primi risultati delle tratte verso Roma e Milano hanno già mostrato una domanda concreta, oltre 80 mila passeggeri già trasportati nei primi 3 mesi”.

Gaetano Mauro, consigliere comunale di Ragusa, prova a fornire una visione di sviluppo per il territorio:

“Accanto a questa funzione essenziale, emerge però un dato che impone una visione più ampia: circa 300 mila passeggeri transitati nel 2025 attraverso i collegamenti marittimi con Malta tramite il catamarano di Pozzallo e il nuovo collegamento da Marina di Ragusa, con previsioni che nel 2026 stimano una crescita fino a 350-400 mila passeggeri. Questo non è semplicemente traffico di trasporto. È economia reale, turismo, commercio, servizi, occupazione diffusa”.

 

“Ed è proprio qui- aggiunge Mauro- che entra in gioco il concetto di Blue Economy: un modello di sviluppo moderno in cui il mare non è soltanto una via di collegamento, ma una piattaforma economica strategica capace di generare turismo sostenibile, occupazione, innovazione, logistica, servizi portuali e crescita per le comunità costiere.

Per Ragusa e per il Sud-Est siciliano questa non è una teoria accademica, ma una concreta opportunità politica ed economica”.

 

“A questo si aggiunge un altro dato significativo: tra Ragusa, Scicli e Modica negli ultimi cinque anni sono stati incassati circa 10 milioni di euro di tassa di soggiorno. Scicli, cresce. Ragusa e Modica , no. Numeri che impongono una domanda seria: conosciamo davvero i flussi economici generati dai visitatori? Quanto spendono realmente? Quale impatto hanno sulle imprese locali, sull’occupazione e sull’economia del territorio?

Non basta contare presenze. Serve misurare il valore prodotto.

“Malta non è soltanto un vicino geografico. È un mercato internazionale dinamico, economicamente forte, capace di generare flussi costanti durante tutto l’anno. Per una provincia costiera come Ragusa, con Pozzallo, Marina di Ragusa e l’intero sistema turistico del Val di Noto, questo significa possibilità concrete di costruire un nuovo modello di sviluppo”.

 

“Per troppo tempo- conclude Mauro- abbiamo immaginato la crescita guardando in un’unica direzione. Oggi la vera sfida è integrare infrastrutture aeroportuali, porti, turismo, servizi e mobilità in una strategia mediterranea moderna.

Rafforzare i collegamenti con Malta, investire sui porti turistici e commerciali, sviluppare pacchetti integrati Sicilia-Malta, attrarre turismo nautico ed esperienziale, costruire servizi e occupazione attorno al mare: questa è la vera Blue Economy.

I numeri ci dicono che la domanda esiste già. Adesso serve una visione politica capace di trasformarla in sviluppo”.