1.400 delegati banker family di Mediolanum, provenienti da Italia e Spagna.
di Gabriele Giannone
Comiso – Per un giorno il tabellone dell’aeroporto di Comiso assume l’aspetto di quello di uno scalo con un traffico ben più intenso del consueto. Da Milano Malpensa, Bergamo, Verona, Roma e altre città del Centro-Nord, sono arrivati oggi numerosi voli charter organizzati per trasportare i 1.400 delegati banker family di Mediolanum, provenienti da Italia e Spagna.
I partecipanti soggiorneranno, divisi in due gruppi, per una settimana al Mangia’s Ragusa Borgo, il nuovo resort nato dalla riqualificazione dell’ex Club Med di Scoglitti, e faranno rientro il 21 luglio con gli stessi voli charter. Al di là del dato aeroportuale, l’evento rappresenta il primo effetto concreto del progetto Costa Ragusa, il grande investimento turistico che sta ridisegnando l’offerta ricettiva della fascia costiera iblea. La capacità di ospitare contemporaneamente 1.400 persone provenienti da due nazioni, testimonia il salto di qualità compiuto dal territorio, che oggi può candidarsi ad accogliere grandi eventi aziendali e convention nazionali.
Per una settimana il comparto turistico beneficerà di un’importante ricaduta economica: non solo il resort, ma anche servizi, trasporti, ristorazione, escursioni e attività del territorio saranno coinvolti nell’accoglienza degli ospiti.
L’operazione offre anche una prospettiva sul futuro dell’aeroporto di Comiso. L’incremento del traffico registrato oggi non deriva infatti da nuovi collegamenti di linea, ma da un evento congressuale di grandi dimensioni. È la dimostrazione che, quando il territorio genera domanda qualificata, lo scalo è in grado di sostenere un volume significativo di movimenti.
Il turismo congressuale potrebbe così diventare uno dei pilastri della destagionalizzazione e dello sviluppo turistico della provincia di Ragusa. Se il modello inaugurato da Mediolanum troverà continuità con altre grandi aziende e organizzazioni, Costa Ragusa potrà trasformarsi non soltanto in un nuovo marchio turistico, ma in un motore capace di alimentare stabilmente i flussi verso il territorio e di rafforzare il ruolo strategico dell’aeroporto di Comiso.
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