Storie di pronto soccorso di frontiera
di Redazione

Agrigento – Al Pronto Soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio se ne sono viste e se ne vedono ogni giorno di tutti i colori. Medici, infermieri, agenti di guardia, carabinieri e poliziotti picchiati, aggrediti verbalmente, denunciati o intimiditi se ne contano a centinaia.
Colpa del nervosismo e molto più spesso dell’inciviltà dilagante. Quanto accaduto martedì scorso però ha dell’incredibile e «merita» di essere raccontato. Erano circa le 17 quando al pronto intervento si è presentato un ragazzo sui 20 anni, accompagnato dal padre, commissario di polizia di Stato e da un amico. Il giovane pare avesse avuto un incidente stradale ed era in attesa di essere visitato. In quel momento nel reparto c’era confusione e il ragazzo ad un tratto stava per cadere. A impedire la caduta pare sia stato il metronotte in quel momento di turno. L’agente fattosi largo tra gli astanti ha afferrato il ragazzo, ma con un gesto del braccio ha allontanato il padre commissario. Apriti cielo. Per quel gesto, il metronotte sarebbe stato prima apostrofato e poi immobilizzato dai due uomini al seguito del ragazzo contuso.
Vistosi bloccato, a suo parere, immotivatamente e senza immaginare che ad alzare le mani fosse un commissario di polizia di Stato, il metronotte ha sfoderato una carta a sorpresa. Essendo esperto di arti marziali, tanto da essere sul punto di conseguire la promozione al terzo livello, la guardia giurata ha tirato fuori dal cilindro una mossa degna del miglior Bruce Lee, con la quale si è divincolato dalla stretta dei due uomini. Il tutto, al cospetto degli attoniti pazienti in attesa di essere visitati. Ma la faccenda non è finita a tarallucci e vino, magari con una stretta di mano chiarificatrice.
Il commissario di polizia ha infatti denunciato il metronotte che ieri mattina si è recato in Tribunale per parlare col proprio avvocato, al quale consegnerà anche un referto medico che pare racconti di una lesione muscolo-tendinea o ossea al braccio sinistro, riportata durante la colluttazione, nel Pronto Soccorso di frontiera.
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