Moda e Gossip
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02/09/2026 12:48

Compie 100 anni e va ancora a ballare ogni sabato

«Sono il re della balera. Il mio segreto? Verdure dell'orto e un bicchiere di vino».

di Redazione

Anzola, Bologna – Ha appena compiuto 100 anni e di lasciare la balera non ci ha mai pensato. Raffaele Zanna si sente ancora in forma e continua a ballare la Filuzzi e il liscio. Sabato 29 agosto ha raggiunto il secolo di vita e la famiglia lo ha festeggiato come si deve: torta, palloncini, un rinfresco e naturalmente la musica della fisarmonica. La festa si è svolta negli spazi esterni del bar pasticceria Rosa di Anzola dell’Emilia, nel Bolognese. Insieme a familiari e amici c’era anche il sindaco Paolo Iovino, che gli ha consegnato una targa a nome dell’amministrazione comunale. Raffaele era invece nato il 29 agosto 1926 a Monte San Pietro. A raccontare la sua storia è Il Resto del Carlino.

Raffaele è il primo di quattro fratelli, tutti ancora in vita. Ha due figlie, Vilma e Paola, cinque nipoti e un pronipote. È vedovo di Maria e dall’età di 82 anni ha al suo fianco Silvana. La sua vita ha attraversato un pezzo importante del Novecento italiano. Da giovane è stato partigiano, mentre professionalmente ha lavorato come conducente di autobus. Ma tra le sue grandi passioni c’è sempre stato anche il ciclismo: pedalava così tanto da guadagnarsi il soprannome di «Coppi dell’Atc».
Poi c’è la musica. Quella non lo ha mai abbandonato.

A 100 anni va ancora in balera

Sono le figlie Paola e Vilma a raccontare quanto il ballo continui a fare parte della quotidianità del padre. Raffaele ha continuato ad andare in pista fino allo scorso maggio, fermandosi soltanto con l’arrivo del grande caldo. Frequenta il centro sociale Ca’ Rossa di Anzola e altri circoli nei quali si ballano Filuzzi e liscio. Non rinuncia neppure alle feste di paese: tra quelle ricordate dalle figlie c’è quella di Zocca. La sua abitudine, finché il fisico glielo permette, è semplice: il sabato si va a ballare. «Quando sente una musica papà balla», raccontano le figlie.

Il suo «segreto» per arrivare a 100 anni

Quando gli chiedono come abbia fatto ad arrivare al secolo di vita, Raffaele torna con la memoria alla campagna. Aveva un podere a Monteveglio, dove coltivava ortaggi e verdure e possedeva alberi di ciliegie. Per gran parte della vita ha quindi consumato i prodotti del proprio orto. E ancora oggi non rinuncia a un bicchiere di vino. È questa, scherza, una delle possibili spiegazioni della sua longevità. C’era poi il movimento. Il medico Nino Nadalini, che era anche suo suocero, gli consigliava di camminare e Raffaele percorreva spesso a piedi le strade del paese, occasioni nelle quali faceva facilmente amicizia. Oggi nella famiglia c’è anche un nipote medico che continua a seguirlo con attenzione. Passata la pausa imposta dal caldo estivo, la musica della Filuzzi può ancora riportarlo in pista.