di Redazione
AGRIGENTO, 27 AGO C’è chi ha già utilizzato, in
spot e manifesti, l’immagine del tempio della Concordia. Chi,
invece, fra i candidati alle prossime elezioni amministrative,
ha scelto le immagini delle rovine di Giunone. Il Parco
archeologico, con il suo direttore Roberto Sciarra, ha
richiamato tutti all’ordine. E lo ha fatto con una diffida.
“L’uso del bene culturale deve essere compatibile con la
destinazione culturale del bene ha scritto Sciarratta . E
l’uso di immagini, da parte di partiti o singoli candidati, non
rientra nei casi previsti. Diffido chiunque ad utilizzare l’uso
delle immagini dei monumenti presenti nell’area archeologica e
paesaggistica della Valle dei Templi nonché del museo
archeologico e del museo Casa natale Luigi Prandello, per la
promozione della propria candidatura alle prossime elezioni
comunali”. Il Parco assicura, inoltre, che “nei confronti dei
trasgressori attiverà ogni iniziativa per garantire la piena
tutela giuridica”. (ANSA).
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